Che fare con i catastrofisti del clima?

Da decenni lanciano profezie di terrore che poi non si avverano mai. Alimentano paura e disinformazione, deviano l'opinione pubblica e adottano metodi violenti e fascisti. Che facciamo con i catastrofisti del cambiamento climatico? Li sbattiamo in galera?
MeteoWeb

Sbattere in galera chi racconta una catastrofe che non c’è? I catastrofisti del cambiamento climatico vanno messi in condizione di non nuocere? Oppure le loro opinioni vanno considerate come un contributo alla discussione pubblica e al dibattito scientifico?

No, non siamo impazziti. Semplicemente ci siamo stufati. Da troppo tempo la scienza del clima viene raccontata in modo parziale, ideologico, antiscientifico. Sull’informazione generalista dei grandi media, quindi quella gestita da figure prettamente giornalistiche che non hanno alcuna competenza tecnica in scienza, meteorologia e climatologia, da troppo tempo passa il fuorviante messaggio che la Terra stia vivendo una catastrofe climatica a causa dell’uomo e delle attività umane. Peccato che sia tutto falso: non è dimostrato dalla scienza né che sia in corso una catastrofe né tantomeno che gli attuali cambiamenti climatici siano causati dall’uomo.

Eppure di giornalisti “controcorrente”, che riportano le informazioni degli esperti e applicano la cautela, ce ne sono molti: Maurizio Belpietro su tutti, ma anche Nicola Porro e Mario Giordano, almeno tra i principali. E molti altri. Ma nel dibattito pubblico vengono etichettati come eretici, anti-scientifici, quando in realtà al contrario sono gli unici a dare voce alla scienza.

Negli ultimi mesi questa narrazione catastrofista (che ricorda molto da vicino quella del Covid-19 ma è anche peggiore perché almeno quella era una pandemia), nel nostro Paese ha subito una gravissima e preoccupante escalation dapprima con la siccità al Nord Italia, e adesso con l’alluvione in Romagna. Ieri abbiamo toccato il fondo: Luigi Manconi, storico politico di estrema sinistra, militante nelle frange estremiste di Lotta Continua, senatore del Pd e marito di Bianca Berlinguer, ha pubblicato su Repubblica un articolo vergognoso intitolato “Che fare con i negazionisti del clima?” in cui fa esplicito paragone “con chi crede che la Shoah non sia mai accaduta” e in cui esordisce proprio con un’introduzione raccapricciante che recita: “Sbattere in galera chi nega la catastrofe? Gli scettici del cambiamento climatico vanno messi in condizione di non nuocere? Oppure le loro opinioni vanno considerate come un contributo alla discussione pubblica e al dibattito scientifico?“.

Ecco perché noi oggi ribaltiamo completamente il punto e ci chiediamo cosa fare con i catastrofisti del cambiamento climatico, se sbatterli in galera o proporre una legge di Stato che li possa silenziare affinché la smettano di fare danni, “mettendoli in condizione di non nuocere“, così la finiranno di divulgare teorie anti-scientifiche. Nel caso dei catastrofisti, infatti, i danni sono abnormi. Ci sono loro dietro le degenerazioni dei movimenti di ragazzini così impauriti che anziché godersi la loro beata età, pensano a bloccare le strade, imbrattare monumenti, utilizzando violenza contro i cittadini e addirittura trovando la beatificazione della solita sinistra italiana. E invece la politica dovrebbe unanimemente condannarli e, loro sì, considerarli criminali terroristi (come fanno negli altri Paesi, vedi Germania).

Chi sono i veri “negazionisti” dei cambiamenti climatici

Sia chiaro, sul clima nessuno nega nulla. Anzi. Il cambiamento climatico è in atto, ed è una scontata banalità perché il clima sulla Terra è sempre cambiato dal giorno in cui la Terra è nata circa 4 miliardi e mezzo di anni fa. Il cambiamento climatico, quindi, c’è sempre stato. Gli unici negazionisti di questo dibattito sono coloro che negano che i cambiamenti climatici ci siano sempre stati; sono coloro che negano che il clima della Terra dovrebbe normalmente cambiare. E’ particolarmente curioso, quindi, che i veri negazionisti accusino gli altri di essere “negazionisti” di non si sa cosa. Perché non c’è alcuno che nega che il clima stia cambiando. Il punto, semmai, è come e quanto sta cambiando, e perché.

Come, quanto e perchè il clima sta cambiando

Sul “come e quanto” già emerge l’enormità delle fandonie dei catastrofisti. L’unica certezza scientifica è che la temperatura globale stia aumentando da circa 150-200 anni. Non è provato scientificamente alcun altro trend, che sia aumento della siccità, aumento dei fenomeni estremi, aumento degli uragani. Sono narrazioni catastrofiste di qualche scienziato e giornalista che però non hanno alcuna dimostrazione scientifica. Al contrario, è provato scientificamente che la temperatura globale stia aumentando. Ma di quanto e perché?

I dati ufficiali ci dicono che al 2022, quindi ultimo aggiornamento freschissimo, la temperature globale è aumentata di circa 1°C rispetto al 1880. Stiamo parlando quindi di un grado centigrado in oltre 140 anni di storia della Terra. Lo conferma il grafico della NASA che riportiamo di seguito:

riscaldamento globale temperature cambiamento climatico

Le cause del cambiamento climatico

Sulle cause di questo aumento, c’è un ulteriore confronto tra gli scienziati. Alcuni ritengono che sia inequivocabilmente un cambiamento provocato dall’uomo e dalle attività umane, altri invece sono più cauti e fanno notare che anche in passato ci sono stati riscaldamenti simili, anche in passato ci sono stati periodi molto più caldi di oggi, evidenziando come le attività umane e l’uomo restino comunque molto marginali rispetto alle grandi forze naturali che governano le temperature della Terra (con particolare riferimento all’attività solare e a fattori astronomici, tanto che anche numerosi studi documentano un analogo riscaldamento in corso anche sugli altri pianeti), e che quindi non è detto che l’uomo e le attività umane siano così determinanti in questo trend del riscaldamento, che potrebbe essere anche completamente naturale e autonomo o comunque soltanto marginalmente influenzato dalle attività umane.

Inoltre circa 250-300 anni fa sulla Terra finiva la Piccola Era Glaciale, ben prima delle rivoluzioni industriali, quindi era naturale attendersi una tendenza al riscaldamento successivo. E ancora, molti scienziati ritengono che un aumento della temperatura non sia affatto un male, tantomeno una catastrofe, per l’essere umano la cui civiltà è sempre fiorita nella storia nei periodi più caldi, mentre ha avuto problemi nei periodi più freddi. In ogni caso, c’è un dibattito scientifico in corso su questi temi e non vogliamo certo fare l’errore dei catastrofisti dando per certa la tesi di alcuni a discapito degli altri. E’ anche possibile che il cambiamento climatico sia influenzato dalle attività umane, almeno parzialmente, ma non è una certezza assoluta. Di certo è doveroso precisare che il dibattito scientifico non è tra “negazionisti” e “illuminati“, come vorrebbe farlo passare il marito di Bianca Berlinguer insieme a tanti altri. Il dibattito scientifico è tra “catastrofisti” e “scettici“.

I metodi fascisti dei catastrofisti climatici

Il punto più vergognoso di tutta questa storia è l’atteggiamento che vede i catastrofisti ergersi su un piedistallo autoproclamato di verità assolute: non ci sarebbe alcun dibattito, gli scienziati che non la pensano come loro non valgono nulla e devono essere emarginati, gli “scettici” diventano “negazionisti” e vanno “silenziati” o persino “arrestati“. Si tratta di metodi fascisti che non sono accettabili in una civiltà liberale e democratica, ecco perché noi rilanciamo la proposta: che fare con i catastrofisti del clima? Perchè non arrestiamo loro per tutte le bufale, le falsità e le fake news che propinano? Provocazioni a parte, quando arrivano a bloccare strade o imbrattare monumenti sarebbe davvero cosa buona e giusta arrestarli all’istante. Come fanno all’estero. Quanti “No Green Pass” sono stati arrestati per molto meno, mentre in modo pacifico senza disturbare alcuno manifestavano con la bandiera Tricolore contro i soprusi del “modello cinese” voluto dall’allora ministro Speranza nella gestione della pandemia? Perchè, al contrario, a questi degenerati è consentito rovinare i monumenti e bloccare le persone in auto? Che razza di Paese siamo?

Le profezie catastrofiste che non si sono mai avverate

E in ogni caso è doveroso ricordare tutte le profezie mai avverate dei catastrofisti: Venezia doveva essere sommersa dalle acque dell’Adriatico per l’innalzamento del livello dei mari dovuto allo scioglimento dei ghiacciai già nel 2000, e invece dopo 23 anni Venezia è ancora lì in tutta la sua straordinaria bellezza. E la Sicilia nello stesso anno, nel 2000, doveva diventare una propaggine del Sahara nel Mediterraneo: “sarà completamente desertificata” assicuravano i catastrofisti nel secolo scorso. E invece non solo non è diventata un deserto, ma dopo 23 anni registra uno straordinario aumento delle precipitazioni sia nella loro frequenza che nella loro abbondanza che la sta rendendo sempre più verde, fertile, fiorente e lussureggiante. E i ghiacciai non dovevano essere già scomparsi dalle Alpi? Il Polo Nord non doveva essere tutto libero dai ghiacci e navigabile? Insomma, è palese che il clima stia cambiando (per fortuna! Ci dovremmo preoccupare soltanto se un giorno smettesse di cambiare, quella sarebbe l’unica vera grande anomalia) ed è acclarato che la temperatura stia aumentando. Ma non sappiamo se è un trend assolutamente naturale o provocato dall’uomo, che in ogni caso non fa nulla di proposito per alterare il clima quindi non ha alcuna “colpa” o “responsabilità” perché tutte le attività umane sono volte al benessere, alla crescita e al progresso della nostra specie, e di certo c’è anche che i catastrofismi degli auto proclamati super esperti con la verità assoluta sono fin qui stati tutti smentiti dai fatti.

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