Etna, sindaco di Biancavilla: “sicurezza prima di tutto, fuggi-fuggi indecoroso, serve rigore”

Etna, Bonanno: “in presenza di allerta interdire l’area e far rispettare i divieti, altrimenti è una sirena muta”

La sicurezza viene prima di tutto, anche della fruizione turistica. Quanto accaduto ieri sull’Etna, con decine di escursionisti nella parte sommitale nonostante l’allerta, non può e non deve ripetersi. Solo per fortuna non si sono verificati incidenti, ma l’indecoroso fuggi-fuggi rimane un campanello d’allarme“. A dirlo all’Adnkronos è Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla (Catania), all’indomani dell’eruzione dell’Etna e delle immagini circolate sui social con tanti turisti vicini al fronte della nube eruttiva e in fuga in quei concitati momenti.

Se esiste un livello di allerta diramato dagli esperti – sottolinea il primo cittadino -, è doveroso che a questo seguano azioni concrete: occorre interdire le aree del vulcano a rischio e far sì che il divieto venga rispettato”. Perché, ragiona il sindaco, in caso contrario “l’allerta si trasforma in una ‘sirena muta’, svuotata di efficacia e credibilità”. “L’Etna è una meraviglia che dobbiamo tutelare e valorizzare, ma non a scapito dell’incolumità di chi lo visita – conclude Bonanno -. Il sistema Etnas, voluto dal direttore generale del Dipartimento di Protezione Civile della Regione siciliana, Salvatore Cocina, c’è già e funziona bene. Serve più rigore e coordinamento nelle decisioni operative”.