Esplosione Roma, Aquilino (VVF): “focolai spenti”, focus su danni e feriti

Esplosione a Roma, "danni alle strutture limitrofe, due palazzine e una scuola particolarmente interessate"

“Attualmente la situazione è totalmente sotto controllo, i focolai sono stati spenti e sono in corso le verifiche da parte dell’Arpa per quanto attiene la salubrità dell’aria, essendo stato interessato anche un deposito giudiziario. Pensiamo però non ci siamo particolari problemi“. Così Ennio Aquilino, direttore generale dei Vigili del Fuoco del Lazio, intervistato dai giornalisti oggi a Roma, in via di Villa Gordiani, dove questa mattina si è verificata una forte esplosione presso un distributore GPL. “Il deposito giudiziario e il distributore sono totalmente distrutti – ha proseguito Aquilino – ci sono danni alle strutture limitrofe, anche se parziali, che andranno verificati. Abbiamo squadre di ingegneri e Vigili del Fuoco che stanno operando sulle palazzine interessate dagli effetti dell’esplosione, ma possiamo scongiurare danni strutturali. Adesso stiamo verificando che sia tutto a posto”.

Al momento “sono in corso le verifiche sulle palazzine limitrofe all’esplosione – ha fatto sapere ancora il dg dei Vigili del Fuoco del Lazio – non abbiamo ancora il numero esatto, per ora si tratta di un paio di palazzine ed una scuola che sembrano particolarmente interessate. Le palazzine sono state evacuate a scopo precauzionale, ma puntiamo a far rientrare tutti rapidamente”.

Quanto alla vicina Polisportiva Villa De Sanctis, dove è attivo un centro estivo, nel quale questa mattina erano presenti anche 8 bambini, Aquilino ha fatto sapere: “una brava collega dei vigili urbani ha fatto allontanare tutti i presenti nel centro, facendoli passare da dietro“. Dunque tutto il sistema di protezione civile ha funzionato “molto bene e il nostro capo squadra, con il suo intervento, oggi ha salvato delle vite”, ha concluso.

45 feriti, due sono gravi

Sono in tutto 45 i feriti dell’esplosione a Roma. Due sono in gravi condizioni all’ospedale Sant’Eugenio: presentano un quadro clinico complesso e sono supportati da respirazione meccanica. Si tratta di due uomini, arrivati con ustioni rispettivamente sul 55% e sul 25% del corpo, danni da inalazioni e un barotrauma dovuto allo spostamento dell’aria causata causato dall’esplosione. Dei 45 feriti, i civili sono 24, undici gli agenti di Polizia, un Carabiniere, sei Vigili del Fuoco e tre operatori del 118. I pazienti sono stati divisi negli ospedali Vannini, Casilino, San Giovanni, Pertini, San Carlo, Gemelli Isola, tutti in codice giallo e verde. Le lesioni riportate sono ustioni, intossicazioni e traumi di vario genere.