Forte terremoto avvertito in Calabria e Sicilia: tanta paura a Reggio e Messina, a Cosenza e Ragusa fino in Puglia | DATI e MAPPE

Terremoto avvertito in Calabria e Sicilia e fino in Puglia oggi 10 gennaio 2025: tutti gli aggiornamenti in tempo reale, mappe e dati ufficiali

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Un terremoto è stato avvertito in Calabria e Sicilia questa mattina alle 05:53, con numerose segnalazioni da Reggio Calabria ma anche a Messina e nel Cosentino, con segnalazioni persino in Puglia e nel Siracusano e Ragusano (dati servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto”). Secondo l’INGV si è trattato di un forte terremoto magnitudo ML 5.1, localizzato sulla Costa Calabra sudorientale, nel Mar Ionio, con ipocentro ad una profondità di 65 km. A causa dell’evento sismico, la circolazione ferroviaria è sospesa in via precauzionale tra Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo per verifiche tecniche. I treni Regionali possono registrare ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni.

Dove è stato avvertito il terremoto

Secondo le segnalazioni giunte al servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto”, il forte sisma è stato avvertito in particolare (maggior numero di report) dalla popolazione di Reggio Calabria, Messina, Catania, Siracusa, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto, Noto, Catanzaro, Villa San Giovanni e Locri, ma il risentimento è stato molto ampio, come si può notare dalla mappa di seguito.

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I terremoti nel Mar Ionio

La sismicità del Mar Ionio, in prossimità della Calabria, è dovuta principalmente alla complessa interazione tra la placca Africana e quella Eurasiatica. Il fenomeno chiave è la subduzione: la vecchia crosta oceanica ionica (parte della placca africana) scivola sotto l’Arco Calabro, inabissandosi nel mantello terrestre. Questo processo, attivo da milioni di anni, accumula enormi tensioni nelle rocce. Quando queste tensioni superano la resistenza della crosta, si generano terremoti, spesso molto profondi. Inoltre, la regione è attraversata da un fitto sistema di faglie attive superficiali che frammentano il suolo, rendendo l’area una delle più instabili e sismicamente pericolose dell’intero Mediterraneo.

Terremoto magnitudo 5.1 scuote Calabria e Sicilia, “nessun danno”

Nessuna segnalazione di danni dopo il terremoto magnitudo 5.1: lo ha confermato all’ANSA il capo del dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria Domenico Costarella che sta seguendo le verifiche dalla Sala operativa di Catanzaro. “Nonostante la scossa sia stata in mare, e questo sicuramente ha aiutato – ha detto Costarella – ho disposto le verifiche nelle aree più vicine e non ci sono segnalazioni di danni. Ho sentito anche la commissaria dell’Asp di Reggio Calabria e anche per l’ospedale di Melito Porto Salvo non ci sono segnalazioni“.

La scossa si è registrata al largo delle nostre coste ed era fortunatamente profonda. Questa è stata la causa per cui si è sentita in grande parte della regione. Abbiamo contattato i sindaci dei comuni dell’area interessata e non abbiamo registrato segnalazioni di danni“, ha dichiarato Costarella a RaiNews. “Abbiamo finito la prima ricognizione e le sale operative sono sempre in allerta. Abbiamo un sistema di pianificazione sia a livello regionale che comunale e la nostra Regione è dotata di un piano di soccorso sismico che è pronto ad essere utilizzato se necessario, in accordo con l’autorità locale e la protezione civile“. Costarella ha poi invitato i cittadini, in caso di nuove scosse, ad uscire dalle proprie abitazioni e non usare gli ascensori, restando “il più possibile” razionali.

Nessuna richiesta di soccorso né segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco“, hanno sottolineato i pompieri in una nota.

A seguito dell’evento sismico registrato alle 05:53 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con epicentro localizzato in mare, al largo di Reggio Calabria, di magnitudo ML 5.1, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile“, viene spiegato in una nota. “Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose“.