L’Italia saluta Antonino Zichichi: da domani la camera ardente, venerdì i funerali solenni

Da domani la camera ardente a Roma presso la chiesa dei siciliani, venerdì i funerali solenni. Il Paese ricorda il fisico che ha svelato i segreti del subnucleare e fondato il Centro di Erice

Si è spento ieri, all’età di 96 anni, Antonino Zichichi, una delle figure più emblematiche e carismatiche della scienza contemporanea. Con la sua scomparsa, l’Italia e la comunità scientifica internazionale perdono non solo un fisico di straordinaria levatura, ma un instancabile divulgatore che ha saputo portare i misteri dell’infinitamente piccolo nelle case di milioni di persone. Nato a Trapani nel 1929, Zichichi ha attraversato quasi un secolo di storia, lasciando un’impronta indelebile che spazia dalla direzione del CERN di Ginevra alla presidenza dell’INFN, fino alla creazione della prestigiosa Fondazione e Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice, divenuta sotto la sua guida un crocevia mondiale per i premi Nobel e i giovani ricercatori.

L’eredità di Zichichi è scolpita nei laboratori di tutto il mondo. Fu lui a guidare il gruppo di ricerca che, nel 1965, osservò per la prima volta l’antideutone, aprendo nuove frontiere nello studio dell’antimateria. La sua visione portò alla nascita dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, il più grande centro di ricerca sotterraneo al mondo, concepito per proteggere gli esperimenti dalle radiazioni cosmiche grazie a migliaia di metri di roccia. Ma oltre alle equazioni e alla fisica subnucleare, il professore è stato un fiero difensore del dialogo tra ragione e spirito. Celebre per la sua posizione di “scienziato credente”, ha sempre sostenuto che la complessità dell’Universo non potesse essere figlia del caos, ma di un disegno razionale, combattendo con fervore quella che definiva la “Hiroshima culturale”: l’astrologia e le superstizioni prive di fondamento logico.

L’Italia si stringe oggi attorno alla famiglia e alla memoria di un uomo che ha onorato il Paese in ogni consesso internazionale. Per permettere ai cittadini, ai colleghi e alle istituzioni di rendere l’ultimo saluto al Professore, verrà allestita a Roma la camera ardente presso l’Arciconfraternita dei Siciliani di Santa Maria Odigitria, in via del Tritone 82. Si tratta di un luogo profondamente simbolico, che lega l’ultimo viaggio dello scienziato alla sua terra d’origine e alla comunità siciliana nella Capitale.

La camera ardente sarà aperta al pubblico osservando i seguenti orari:

  • Mercoledì: 15.00 – 19.30
  • Giovedì: 10.00 – 19.30
  • Venerdì: 10.00 – 14.00

Il culmine delle celebrazioni ufficiali avverrà nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio, quando alle ore 16.00 verranno celebrati i funerali solenni nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica. Sarà un momento di raccoglimento nazionale per salutare un uomo che, tra la polvere di Erice e i tunnel del CERN, non ha mai smesso di guardare alle stelle con la curiosità di un bambino e il rigore di un gigante.