Erice si prepara ad accogliere le spoglie del Prof. Antonino Zichichi

Il 13 marzo, il Professor Antonino Zichichi tornerà nella sua Erice, che sotto la sua guida è diventata la “Città della Scienza”

Dopo i funerali solenni che si sono tenuti a Roma, il Professor Antonino Zichichi, scomparso lo scorso 9 febbraio all’età di 96 anni, tornerà nella sua Erice. La città del Trapanese accoglierà le spoglie dell’illustre scienziato il prossimo 13 marzo. Alle ore 16:30, ci saranno la liturgia e i saluti delle autorità nella Chiesa Matrice. Alle 17:30, nell’ex Piazza della Loggia, ci sarà lo svelamento della nuova intitolazione mentre alle 18:15 la sosta a San Pietro, l’ultima chiesa della città visitata dal Professor Zichichi. Infine, alle ore 19, è previsto l’arrivo delle spoglie a San Francesco, con la benedizione e il saluto dei familiari.

Erice: la “Città della scienza” nata da un sogno

Parlare di Zichichi significa indissolubilmente parlare di Erice. È qui che nel 1963 lo scienziato fondò il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, un’istituzione che ha letteralmente cambiato la storia della fisica moderna. In piena Guerra Fredda, Zichichi ebbe l’intuizione visionaria di trasformare gli antichi monasteri della cittadina medievale in laboratori d’eccellenza dove scienziati russi e americani potessero confrontarsi liberamente, oltrepassando le barriere della cortina di ferro. Sotto la sua guida, Erice è diventata la “Città della Scienza”, ospitando ben 158 Premi Nobel e migliaia di giovani ricercatori provenienti da ogni angolo del globo. “Erice non è stata solo il suo rifugio, ma la sua scelta. Ha trasformato un luogo fisico in un’idea universaleha detto il Sindaco di Erice Daniela Toscano.

Il lascito di un gigante della fisica

La carriera di Antonino Zichichi è costellata di traguardi che hanno segnato il XX secolo:

  • L’Antimateria: A lui si deve la scoperta del primo nucleo di antimateria (l’antideuterone), un pilastro della fisica delle particelle.
  • I Laboratori del Gran Sasso: Fu il principale artefice della creazione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, il più grande laboratorio sotterraneo del mondo dedicato allo studio dei neutrini e della materia oscura.
  • Scienza per la Pace: Nel 1982 fu tra i firmatari del “Manifesto di Erice”, un documento sottoscritto da migliaia di scienziati per promuovere la scienza al servizio dell’umanità e contro il pericolo nucleare.

Oltre ad essere un grandissimo scienziato, Zichichi era anche un infaticabile divulgatore. Ha lottato contro le superstizioni e l’astrologia, definendole una “Hiroshima culturale“, e ha sempre cercato un punto di incontro tra Fede e Scienza, convinto che l’ordine del creato fosse la prova di un progetto superiore. Con la cerimonia del 13 marzo, la “Vetta” si prepara a custodire per sempre le spoglie del suo “Professore”. Un addio che ha il sapore di un ringraziamento collettivo per aver dimostrato che, partendo da un piccolo borgo siciliano, è possibile guardare dentro i segreti più profondi dell’Universo.