Ancora nessuna traccia dell’escursionista disperso sui monti del Matese

Messa in salvo la compagna, continuano le ricerche dell’escursionista belga 40enne anche con l’uso dei droni: si tema possa essere caduto in un crepaccio

Ancora nessuna traccia del 40enne escursionista belga disperso sui monti del Matese. Lo ha detto all’Adnkronos il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Antonio Giangiobbe, che ha fatto arrivare sul posto anche dei droni da ricerca. Potrebbe essere caduto in un crepaccio, ma fino ad ora i soccorsi non lo hanno ancora individuato, mentre nebbia e pioggia rendono difficili le ricerche. La compagna 38enne, invece, anche lei belga, è stata ritrovata e messa in salvo. È dalle 21:30 di ieri sera che il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è impegnato – in coordinamento con la Centrale 118, il NUE 112 e i Vigili del Fuoco – nell’intervento di soccorso ai due escursionisti sui monti del Matese.

Dalle prime informazioni le due persone di 38 e 40 anni provenienti dal Belgio, in vacanza a Campitello Matese, partiti per un’escursione sul Monte Miletto nel primo pomeriggio di ieri, hanno smarrito il sentiero dopo numerose ore di cammino, rimanendo impossibilitati a proseguire. Inoltre, da quanto comunicato dalla ragazza, il compagno, nel cercare di ritrovare la via di rientro, pare sia scivolato e caduto in un dirupo.

I soccorsi

Due squadre del Soccorso Alpino sono partite immediatamente dal Pianoro di Campitello Matese per raggiungere il punto dove erano stati precedentemente geolocalizzati i due escursionisti mediante il sistema di SMS Locator del Soccorso Alpino. La progressione delle squadre prima con gli sci da alpinismo, poi a piedi, è risultata essere particolarmente difficoltosa a causa della pioggia battente, della presenza di neve e dall’ambiente notevolmente impervio del sentiero che attraversa zone esposte su pareti rocciose.

Le condizioni meteo ostacolano l’elicottero

Nel frattempo il Soccorso Alpino ha richiesto, tramite il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, l’intervento di un aeromobile del 15° Stormo, 85° Centro SAR dell’Aeronautica Militare di Pratica di Mare, assetto altamente specializzato in grado di operare in volo notturno. L’elicottero è giunto a Campochiaro presso la piazzola del centro polifunzionale della Protezione Civile alle 00:45 dove ha preso a bordo un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino per portarsi sulle coordinate dell’intervento. Purtroppo, nonostante l’altissima preparazione dell’equipaggio di condotta dell’Aeronautica Militare in attività di questo tipo, ed i numerosi tentativi effettuati per raggiungere il luogo dell’evento, le condizioni meteo avverse e la presenza di fitta nebbia su tutto il massiccio del Matese, non hanno consentito l’espletamento della missione. L’elicottero si è quindi diretto a Capodichino per rifornimento di carburante in attesa di valutare, in base all’evoluzione delle condizioni meteo, un eventuale rischieramento per ritentare la missione.

In salvo la ragazza

Nel frattempo le squadre di terra del Soccorso Alpino, dopo ore di cammino sotto la pioggia, verso le 3:00 del mattino, sono riuscite a raggiungere la ragazza belga per prestarle le prime cure e metterla in sicurezza, per poi accompagnarla in barella fino ad un’ambulanza alle prime luci dell’alba.