L’aeroporto di Brindisi si trova attualmente ad affrontare una situazione critica legata alla totale assenza di carburante Jet A1, indispensabile per il rifornimento degli aeromobili. La segnalazione arriva direttamente dai Notam, i bollettini ufficiali aeronautici utilizzati per comunicare informazioni operative ai piloti e alle compagnie aeree. Secondo quanto riportato anche da piattaforme specializzate come Desk Aeronautico, il carburante non è disponibile per le normali operazioni di volo. Le scorte residue, estremamente limitate, sono state riservate esclusivamente a voli considerati prioritari, come quelli di Stato, le missioni di ricerca e soccorso (SAR) e i voli sanitari. Questa condizione sta inevitabilmente incidendo sulla pianificazione dei voli e sulla gestione dello scalo.
Le indicazioni ai piloti e l’impatto sui voli
Alla luce dell’emergenza, i piloti sono stati invitati a modificare la pianificazione dei voli già dagli aeroporti di partenza. In particolare, viene richiesto di imbarcare una quantità di carburante sufficiente non solo per raggiungere Brindisi, ma anche per coprire eventuali tratte successive verso altri scali dove sia possibile effettuare il rifornimento. Questa misura precauzionale è fondamentale per garantire la sicurezza delle operazioni, ma comporta anche un aumento dei costi operativi e possibili limitazioni nel carico utile degli aeromobili. Inoltre, la situazione potrebbe tradursi in ritardi, deviazioni e cancellazioni, soprattutto per i voli commerciali, che non rientrano tra quelli prioritari. Le compagnie aeree stanno monitorando costantemente l’evoluzione del problema per adattare le proprie strategie operative.
Disagi diffusi anche in altri aeroporti italiani
La criticità non riguarda soltanto lo scalo pugliese. Anche l’Aeroporto di Reggio Calabria e l’Aeroporto di Pescara hanno segnalato carenze e limitazioni nella disponibilità di carburante. Nei giorni precedenti, situazioni analoghe avevano interessato importanti hub del Nord Italia come l’Aeroporto di Milano Linate, l’Aeroporto di Venezia, l’Aeroporto di Treviso e l’Aeroporto di Bologna. Alla base di queste difficoltà ci sarebbero problematiche operative legate a un operatore attivo nei servizi di rifornimento, che avrebbero generato un effetto a catena su più scali. La situazione evidenzia la fragilità della catena logistica del carburante aeroportuale e pone interrogativi sulla gestione delle forniture in contesti di emergenza.
La precisazione
Nessuna emergenza carburante nell’aeroporto di Brindisi e negli altri scali pugliesi. Ad assicurarlo è il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile il presidente di Aeroporti di Puglia, in merito alla notizia sulla presunta carenza di carburante. “Al momento non c’è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi. La situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi e non c’è alcun motivo per creare preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c’è alcun rischio di carenza imminente”, le parole di Vasile.
“È importante mantenere la calma”, aggiunge. “Ribadisco che Aeroporti di Puglia sta gestendo la situazione con la professionalità di sempre e attraverso un monitoraggio costante, in modo da garantire che tutto proceda normalmente. Si tratta di effetti indiretti connessi alle problematiche registrate da altri scali. In pratica gli aeromobili provenienti da Milano, Bologna e Venezia hanno fatto rifornimento a Brindisi riducendo significativamente la scorta, che verrà comunque ripristinata nella giornata di domani mattina”, conclude Vasile.
“L’Aeroporto d’Abruzzo non ha subito nessuna restrizione ai voli per limitazioni sul carburante. Nei giorni scorsi c’è stato, senza nessun nesso di causalità rispetto alle note limitazioni che hanno riguardato altri aeroporti, un guasto ad una delle due autobotti per i rifornimenti, che non ha intaccato la capacità di deposito del carburante”. Lo afferma in una nota la Saga, società di gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo. “Mantenendo operativa una sola autobotte – si legge – alcune operazioni di rifornimento degli aeromobili possono aver subito qualche rallentamento. Nel corso di questa settimana arriverà un mezzo sostitutivo, consentendo il ripristino della normale operatività”.



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