La Commissione Europea: “la disponibilità di carburante per gli aerei è una priorità”

La Commissione Europea invita alla cautela mentre la chiusura dello Stretto di Hormuz, legata alle tensioni con l’Iran, mette sotto pressione le forniture di carburante

Per la Commissione Europea, la “disponibilità di carburante per gli aerei è una priorità”. Lo dice il portavoce dell’esecutivo Ue Eva Hrncirova, durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles. Secondo il portavoce, “in questo momento non ci sono carenze di carburanti nell’Ue”, ma “la situazione non è ideale”, a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. Questo passaggio strategico, fondamentale per il trasporto globale di petrolio, è oggi al centro delle tensioni legate alla guerra in Iran, con ripercussioni immediate sui mercati energetici e sulla stabilità delle forniture. Il ruolo della Commissione, ha aggiunto, è quello di “prepararsi per diversi scenari”, sottolineando come l’incertezza geopolitica renda difficile prevedere l’evoluzione della crisi. Anche se “abbiamo una capacità significativa di raffinazione del petrolio (ma non sufficiente a coprire l’intero fabbisogno, ndr). Tutto dipende da come si svilupperà la situazione” nel Medio Oriente.

L’impatto della guerra in Iran e del blocco di Hormuz

La crisi nello Stretto di Hormuz è strettamente collegata al conflitto in Iran, che sta ridisegnando gli equilibri energetici globali. Circa un quinto del petrolio mondiale transita da questo corridoio marittimo, e la sua chiusura ha effetti immediati sui prezzi e sulla disponibilità di carburanti raffinati, incluso il jet fuel utilizzato dagli aerei. In questo contesto, l’Europa si trova esposta, poiché non è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Le tensioni militari e le possibili escalation rendono difficile garantire continuità nelle forniture, costringendo governi e istituzioni a pianificare scenari di emergenza.

Effetti sui viaggiatori e timori per l’estate

Hrncirova ha però ricordato che le regole Ue sulla tutela dei passeggeri aerei forniscono una certa protezione ai viaggiatori. Tuttavia, il problema delle possibili carenze di carburante per gli aerei in vista delle vacanze estive riguarda molte persone: l’incertezza al riguardo sta già avendo effetti tangibili sulle prenotazioni. La compagnia SAS ha annunciato la cancellazione di un migliaio di voli a causa del caro carburante, segnale concreto delle difficoltà che il settore sta affrontando. A complicare ulteriormente il quadro sono le dichiarazioni del capo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, che ha detto due settimane fa, in una intervista all’Ap, che l’Europa dispone di carburante per gli aerei solo per “sei settimane” e ha definito la situazione globale “davvero critica”.

Tra guerra in Iran, tensioni sullo Stretto di Hormuz e aumento dei costi energetici, l’estate europea si avvicina sotto il segno dell’incertezza, con il settore aereo costretto a navigare in uno scenario sempre più instabile.