Un El Niño in via di sviluppo potrebbe portare ben più di semplici cambiamenti nelle traiettorie delle tempeste stagionali: i funzionari umanitari avvertono infatti che un evento potenzialmente intenso potrebbe compromettere la produzione alimentare, le risorse idriche e la pesca nelle regioni vulnerabili di tutto il mondo. I meteorologi di AccuWeather, autorevole centro meteorologico statunitense, prevedono che El Niño si sviluppi all’inizio dell’estate e che potrebbe raggiungere lo status di “Super El Niño” già a ottobre o novembre. Più avanti nel 2026 o all’inizio del 2027, potrebbe eguagliare alcuni degli eventi El Niño più intensi della storia.
L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) si sta preparando ad agire in vista di un possibile El Niño di forte intensità. L’OCHA avverte che un El Niño intenso può causare inondazioni devastanti, siccità, fame diffusa, epidemie e sfollamenti.
Gli episodi recenti
L’OCHA ha affermato che El Niño in genere aumenta il rischio di siccità in America Centrale, Sud-Est Asiatico, Sahel e Africa meridionale, mentre accresce la minaccia di inondazioni in Africa orientale e Sud America. La storia recente dimostra quanto rapidamente questi impatti possano propagarsi a cascata. L’OCHA ha dichiarato che il forte El Niño del 2023-2024 ha lasciato oltre 30 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria nell’Africa meridionale, esclusa la Repubblica Democratica del Congo. La regione ha subito una delle peggiori siccità degli ultimi 100 anni, con precipitazioni tra le più basse degli ultimi 40 anni.
L’impatto sulle comunità
Per le comunità agricole, la siccità può ridurre i raccolti, uccidere il bestiame e limitare l’accesso all’acqua potabile. Nelle aree che dipendono fortemente dall’agricoltura pluviale, una stagione delle piogge insufficiente può lasciare le famiglie senza raccolti da mangiare o vendere, aumentando il rischio di fame e malnutrizione mesi dopo l’inizio del fenomeno meteorologico.
Le inondazioni possono creare una serie di problemi idrici e alimentari diversi ma altrettanto pericolosi. Le forti piogge possono distruggere i raccolti, contaminare l’acqua potabile, danneggiare le strade utilizzate per il trasporto di cibo e medicinali e aumentare il rischio di malattie trasmesse dall’acqua. In luoghi già alle prese con conflitti, povertà o ripetuti shock climatici, un’altra ondata di siccità o inondazioni può lasciare alle comunità poco tempo per riprendersi.
El Niño può sconvolgere le catene alimentari oceaniche
El Niño può anche influenzare le risorse alimentari oceaniche. Gli scienziati della NASA hanno scoperto che eventi El Niño intensi possono ridurre il fitoplancton, minuscole piante che costituiscono la base della catena alimentare marina. Le acque calde di El Niño possono sopprimere la normale risalita di acque fredde e ricche di nutrienti lungo l’equatore e vicino alle coste del Cile e del Perù.
“Un El Niño sostanzialmente blocca la normale risalita delle acque profonde“, ha affermato Stephanie Uz, oceanografa della NASA. “Questo provoca una grave carestia che colpisce l’intera rete trofica marina“. Quando il fitoplancton diminuisce, anche le popolazioni ittiche possono calare, mettendo sotto pressione la pesca e le economie costiere che da essa dipendono. La NASA ha osservato che l’El Niño del 1997-98 ha portato a un grave crollo della pesca delle acciughe al largo del Cile, causando gravi difficoltà economiche ai pescatori lungo la costa.
L’impatto preciso dell’El Niño in via di sviluppo dipenderà dalla sua intensità, dalla posizione delle acque più calde nel Pacifico e dalla sua durata. Gli scienziati della NASA hanno scoperto che gli eventi El Niño nel Pacifico orientale, come quello del 1997-98, possono avere un impatto maggiore sulla pesca al largo del Sud America rispetto agli eventi con epicentro più a ovest, nel Pacifico centrale.
Gli impatti sugli USA
Gli esperti di AccuWeather affermano che gli effetti meteorologici globali più significativi si manifesteranno probabilmente all’inizio del prossimo anno, anche se alcuni impatti potrebbero emergere più avanti quest’anno. Negli Stati Uniti, El Niño può portare più pioggia nel Midwest e in alcune zone dell’Ovest durante l’estate, mentre dalla Costa del Golfo alla costa orientale possono svilupparsi periodi di siccità, con possibili rovesci intensi.
Per l’inverno, i meteorologi di AccuWeather monitoreranno una traiettoria delle tempeste meridionali più attiva, condizioni più umide in alcune zone degli stati meridionali, temperature più miti in alcune parti degli Stati Uniti settentrionali e un aumento del rischio di eventi meteorologici estremi.
Necessario prepararsi in tempo
Per le organizzazioni umanitarie, la preoccupazione non riguarda solo il pattern meteorologico in sé, ma anche le conseguenze a catena che ne possono derivare: pozzi prosciugati, raccolti andati a male, prezzi dei generi alimentari più alti, sistemi sanitari sotto pressione e famiglie costrette ad abbandonare le proprie case in cerca di cibo, acqua o reddito.
L’OCHA ha dichiarato di prepararsi in anticipo per proteggere le persone che potrebbero essere esposte a un El Niño intenso, a testimonianza della crescente spinta verso un’azione tempestiva prima che siccità, inondazioni ed emergenze alimentari raggiungano il picco.



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