Caldo in Sicilia, il record europeo del 2021 a Floridia è un clamoroso falso: i +48,8°C sono fasulli, il termometro Sias era rotto! Ecco le prove

Clamoroso in Sicilia, emerge un incredibile falso storico sul record di caldo dell'11 agosto 2021 a Floridia (Siracusa): la stazione meteorologica del Sias era rotta e malfunzionante, è incredibile che l'OMM lo abbia validato. Ecco le prove

In questi giorni di gran caldo al Sud Italia, tanto si parla a sproposito di temperature surreali, valori termici inesistenti e addirittura “record europei“. Ma ovviamente sono tutte fandonie. Che fanno male alla credibilità del giornalismo, quando su alcuni tra i principali quotidiani nazionali leggiamo titoloni su fantomatiche temperature di +50°C al Sud, dove in realtà pochissime località superano (e di poco) i +40°C. E infatti se non ci fossero +40°C a fine luglio, la Sicilia non sarebbe la Sicilia: è in corso un’ondata di caldo molto breve e neanche troppo intensa (Palermo sia ieri che oggi è rimasta sempre sotto i +32°C!). I valori massimi di +42/+43°C (esattamente in linea con le previsioni dei giorni scorsi di MeteoWeb) sono molto isolati in pochi paesini nelle zone interne dell’isola, lontano dal mare. Nulla di eccezionale, nulla che non accada ogni anno in Sicilia nei giorni più caldi dell’anno. La meteorologia è una cosa seria, e i dati meteorologici non sono misurabili con i termometri delle automobili o delle farmacie, gli unici che in questi giorni (come accade ogni anno d’estate) possono davvero misurare i +50°C.

Ma quello che emerge oggi è ancora più clamoroso. Infatti anche il vero record di caldo assoluto d’Europa, registrato in Sicilia quattro anni fa, è un clamoroso falso climatico.

La clamorosa fake news del record di caldo di Floridia: quei +48,8°C non ci sono mai stati, la stazione meteo non funzionava correttamente

Sono passati quasi quattro anni da quel mercoledì 11 agosto 2021 che è entrato con prepotenza nella storia della climatologia internazionale per la temperatura record registrata dalla stazione meteorologica ufficiale del SIAS (Servizio Agrometereologico Siciliano) di Floridia (Siracusa). Quel dato di +48,8°C ha fatto registrare il record di temperatura più alta mai registrata nella storia d’Europa: la notizia, fornita in anteprima su MeteoWeb, ha fatto subito il giro del mondo finendo il giorno stesso su tutti i media internazionali. Mai nella storia d’Europa era stato raggiunto un valore simile, e mai è stato replicato nei quattro anni successivi.

Dopo due anni di approfondite analisi e verifiche, a luglio 2023 l’OMM (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) confermava il dato con un comunicato stampa ufficiale, a cui seguiva addirittura la soddisfazione del Sias che oggi suona come grottesca. E il perchè lo vedremo a breve. Con un’altra nota stampa ufficiale, l’OMM a gennaio 2024 precisava che il precedente record per l’Europa continentale era +48,0°C, una temperatura raggiunta il 10 luglio 1977 nelle città greche di Atene ed Eleusi. Questo record, vecchio di ben 48 anni, sarebbe stato battuto da Floridia quattro anni fa ma in realtà oggi possiamo ribaltare totalmente questa notizia dimostrando che il record di Floridia è una fake news, perchè la stazione meteorologica del Sias non funziona in modo corretto.

Il vero record di caldo assoluto della storia dell’Europa rimane quello di Atene ed Eleusi nel luglio di 48 anni fa (il 1977) con un valore di +48,0°C mai più replicato in nessun posto del Continente.

Lo studio del geologo Alfio Grassi svela il falso del record europeo di caldo a Floridia dell’11 agosto 2021: ecco le prove

Le prove del falso storico arrivano grazie a uno studio realizzato dal geologo catanese Alfio Grassi. L’esperto ha realizzato un accurato monitoraggio termometrico in parallelo eseguito nel periodo compreso tra il 12 luglio 2024 e il 20 settembre 2024 proprio nei pressi della stazione meteorologica regionale del Sias di Floridia, svelando come la stazione non funzioni e sovrastimi tutti i dati delle temperature massime.

Di seguito riportiamo integralmente il documento realizzato da Alfio Grassi con tanto di immagini e dettagli che testimoniano questo falso storico, con l’auspicio che l’OMM ne prenda atto e annulli il dato.

Il report di Alfio Grassi

Il sottoscritto Alfio Grassi, libero professionista geologo, iscritto all’Albo Regionale dei Geologi di Sicilia al n. 2352, con la presente relazione in merito alle risultanze del monitoraggio termometrico eseguito nel periodo compreso tra il 12/07/24 e il 20/09/24, nei pressi della stazione meteorologica regionale denominata “SIAS Siracusa”, gestita dal Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano, ubicata nella contrada Monasteri del comune di Floridia (SR).

Il monitoraggio in parallelo è stato eseguito tramite l’installazione di una stazione di confronto, collocata a circa 500 m di distanza da quella del SIAS, certificata secondo gli standard internazionali di calibratura. La campagna di monitoraggio è stata condotta con la collaborazione di Mauro Serenello, membro del team dell’associazione Meteonetwork, e Claudio Massimino, assistente del sottoscritto, i quali hanno fornito un valido supporto per gli aspetti organizzativi e analitici dei dati derivanti dal monitoraggio in parallelo.

L’obiettivo della campagna di monitoraggio in parallelo è quello di dimostrare la non conformità delle rilevazioni termometriche dalla stazione “SIAS Siracusa”, la stessa che il giorno 11/08/21 registrò la temperatura di 48,8°, acclarata, successivamente, dal WMO come il nuovo record europeo di temperatura massima.

Si precisa che, il sottoscritto, già nei giorni successivi alla registrazione del record, aveva avuto modo di verificare che la stazione SIAS risentiva di un’evidente sovrastima delle temperature massime, a causa dell’infelice posizionamento della stessa, ubicata nelle vicinanze di una strada asfaltata che risulta confinata da una barriera arborea, da una parte, e da un muretto a secco, dall’altra parte. Inoltre, il sottoscritto, recandosi più volte sui luoghi nel periodo in cui è stato registrato il presunto record europeo, aveva potuto constatare che lo schermo solare della stazione SIAS presentava un’apertura di entità importante che, nei tardi pomeriggi della stagione estiva, comportava perfino l’entrata dei raggi solari all’interno dello schermo ove si trovava alloggiata il sensore termico (Fig. 1).

record floridia fake 02
schermo defenestrato della stazione “SIAS Siracusa”. Foto ripresa dal sottoscritto in data 21/08/2021

Al fine di ottenere la convalida del record europeo, il SIAS si è avvalso dell’INRiM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, sottoponendo il sensore termico della stazione, unitamente allo schermo defenestrato, al test ufficiale di calibratura, a seguito di cui L’istituto Metrologico giungeva alle conclusioni che il record non solo era da convalidare, ma addirittura era sottostimato rispetto alla temperatura reale.

Di seguito si riporta una sintesi dell’articolo “Evaluation of the highest temperature WMO region VI Europe (continental): 48.8°C, Siracusa Sicilia, Italy on August 11, 2021”, di Andrea Merlone, Luigi Pasotti, Chiara Musacchio, Pierre Bessemoulin, Manola Brunet, Khalid El Faldi, Philip Jones, Gerard van der Schrier, Adriano Raspanti, Blair Trewin, Dan Krahenbuhl, Randall Cerveny.

“A maximum temperature of 48.8°C (119.8°F) was purportedly recorded for the automated station in Siracusa (Syracuse) Contrada Monasteri, on the island of Sicilia (Sicily) Italy on August 11, 2021. A World Meteorological Organization (WMO) ad hoc evaluation committee was assembled to assess the possibility that the Sicilia temperature was the highest recorded temperature in WMO Region VI (continental only). After a detailed review of the site considerations and of the regional synoptic weather conditions, combined with detailed sensor testing and calibration by the Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM), the WMO evaluation committee concluded (and the Rapporteur accepted) that (1) on August 11, 2021 the high temperature recorded for the automated station in Siracusa C. da Monasteri, did reach a maximum value of 48.8°C (119.8°F), (2) that temperature is recommended to be listed as the WMO official “highest recorded temperature in WMO Region VI (continental only)” and (3) although, as the INRiM testing established, the recorded value of 48.8°C is actually an underestimate of the temperature, the committee recommend that the recorded (likely conservative) value of 48.8°C be the value listed in the Archive. An arbitrated archive of current weather and climate extremes is one means of ensuring that we have the best possible data for climate change analysis and public dissemination”

Nella figura 2, è sato riportato il fotogramma tratto dalla puntata di TGR Leonardo del 19/03/24, in cui si nota chiaramente lo schermo solare della stazione SIAS defenestrato, in cui è alloggiato il sensore termico sottoposto al test di calibratura presso i laboratori dell’INRiM.

stazione meteo floridia figura 2
Schermo defenestrato di alloggiamento del sensore della stazione “SIAS – Siracusa”, sottoposto al test di calibratura dall’INRiM. La freccia indica l’apertura dello schermo. Trattasi dello stesso schermo di cui in fig. 1. Fotogramma tratto dalla puntata di TGR Leonardo del 19/03/2024

È importante evidenziare, attualmente, la stazione “SIAS Siracusa” è in esercizio con un nuovo sensore termico e schermo solare, quest’ultimo, stavolta, del tutto chiuso e, quindi, conforme ai requisiti di regolarità imposti dai protocolli internazionali.

Quanto sopra, dimostra, inconfutabilmente, che il giorno in cui venne registrato il presunto record europeo, la stazione presentava lo schermo defenestrato, circostanza mai dichiarata dal SIAS, né tanto meno accertata dal WMO.

Caratteristiche della stazione di confronto “Barani” e del sito di ubicazione

Per il monitoraggio in parallelo è stata scelto di utilizzare la stazione meteorologica di confronto MeteoHelix , fabbricata e assemblata da BARANI, completa di termoigrometro in schermo elicoidale, sensore di radiazione solare e sensore della pressione atmosferica. La stazione è autonoma, in quanto dotata di cella solare, batteria e trasmettitore. I dati rilevati ad intervalli di 10 minuti possono essere consultabili online.

Il sensore termometrico della stazione MeteoHelix è stato sottoposto al processo di calibrazione presso l’Istituto Metrologico Slovacco, in data 04/04/2024, a seguito della quale è stato rilasciato il certificato n. 02491-660-032-24, di cui si allega copia (allegato 1).

La stazione Barani è stata ubicata nella c.da Monasteri (figura 3), a distanza di circa 500 m da quella regionale, in pratica, poco oltre la traversa Mariannina ove è ubicata, appunto, la stazione SIAS. La stazione è stata fissata ad un paletto in ferro verniciato in bianco, a circa 2,1 metri dal suolo.

Il punto di installazione è identificato, nel sistema WGS84, con le seguenti coordinate in gradi decimali:

  • Lat: 37.0640603°;
  • Long: 15.158581°.
ubicazione stazione barani
Ubicazione della stazione di confronto “Barani” sull’ortofoto satellitare Google Earth

L’altitudine di posizionamento della stazione di Barani è di circa 93 m s.l.m., la medesima di quella SIAS.

La stazione si trova all’interno di un fondo terriero incolto (figura 4), identificato al catasto con la particella n. 92 del foglio di mappa n. 24 del NCT di Floridia- Il suolo è composto da terra vegetale naturale; l’area di ubicazione è libera di vegetazione arborea; i muretti di delimitazione del fondo terriero distano oltre 35 m dal punto in cui è stata ubicata la stazione. La stazione, chiaramente, si trova in uno spazio aperto, privo di qualsiasi ostacolo che potrebbe condizionare il regolare rilevamento dei parametri atmosferici. Il contesto territoriale morfologico del sito in cui è stato ubicata la stazione Barani è, di fatto, identico a quello della stazione SIAS, ovvero una pianura agricola-rurale di quota altimetrica compresa tra 90 e 93 m s.l.m.

Stazione Barani

Nel raggio di 1.000 m dalla stazione Barani non vi sono elementi naturali o antropici macroscopici che potrebbero interferire con i rilevamenti meteo-atmosferici, come centri urbani -isole di calore, laghi, fiumi ecc., e, quindi, determinare un microclima forzato.

La stazione è esposta ai venti provenienti da qualsiasi direzione.

Risultanze del monitoraggio termometrico in parallelo

A partire dalle ore 00:00 del 12/07/2024, la stazione Barani è entrata in funzione, registrando i valori termometrici, igrometrici e di irradiazione ad intervalli di 10 minuti.

Il parametro termometrico rilevato nell’intervallo di 10 minuti, analogamente a quanto avviene nella stazione SIAS, viene restituito distinguendolo in tre valori:

  • Temperatura minima dell’intervallo;
  • Temperatura massima dell’intervallo;
  • Temperatura puntuale.

Lo studio termometrico è stato focalizzato, in particolare, sul raffronto delle temperature massime registrate dalle stazioni Bariani e SIAS, rapportando l’andamento termico con il regime anemometrico locale, attraverso l’analisi dei dati di ventosità registrati dalla stazione SIAS, quest’ultima attrezzata di anemometro.

L’analisi dei dati del monitoraggio in parallelo, nella prima fase, oggetto del presente report, si è protratta fino il 20/09/2024. La stazione rimane, ad oggi, in esercizio, al fine di consentire, in futuro, un’ulteriore analisi dei dati durante la stagione autunnale e invernale.

Nella tabella 1 sono stati riportati le temperature massime giornaliere registrate dalle due stazioni nel periodo 12/07/24 – 20/09/24.

tabella dati sicilia

Dall’analisi dei dati riportati in tabella, si possono enunciare le seguenti considerazioni:

  • Il periodo di monitoraggio è stato continuo e si è protratto per 71 giorni;
  • La stazione SIAS ha registrato, per tutto il periodo monitorato (71/71 giorni), temperature massime giornaliere più elevate rispetto a quelle della stazione Barani;

Gli scarti positivi (sovrastime) delle temperature massime registrate dalla stazione SIAS sono stati riportati nella tabella 2.

Come si evince dalla tabella 2, la stazione SIAS ha registrato per nove giorni scarti di temperatura massima superiore a 2°, per 56 giorni scarti compresi tra 1° e 2° e solo per 6 giorni scarti minimi, compresi tra 0° e 0,9°.

tabella scarti

Il valore medio dello scarto rilevato su tutto il periodo analizzato è pari a 1,60°, valore incompatibile per due stazioni poste a distanza di soli 500 m e in un contesto morfologico-territoriale pressoché identico.

Nella figura 5 sono stati riportati in grafico i dati delle temperature massime rilevate dalle due stazioni, di cui alla tabella 1.

grafico confronto
Andamento delle temperature massime giornaliere registrate dalle stazioni Barani-SIAS nel periodo di 71 giorni

Nella figura 6, invece, sono stai graficizzati gli scarti (sovrastime) registrati dalla stazione SIAS. Si precisa che, per comodità di rappresentazione grafica, in ascissa è stato riportato il numero progressivo del giorno di monitoraggio.

Andamento delle degli scarti positivi delle temperature massime registrate dalla stazione SIAS

tabelle sicilia

Il giorno 18/08/24 la stazione SIAS registrava una massima di 38,6°, 3,1° in più rispetto al valore di Barani. Quel giorno, le condizioni atmosferiche sui luoghi erano variabili: nel momento in cui la stazione SIAS segnava la temperatura massima, tra le ore 11:00 e 11:45 (ora locale), i venti, di debole intensità, si orientavano da NNW. Successivamente, la direzione dei venti ritornava dai quadranti orientali e la temperatura subiva un repentino abbassamento. L’andamento termico-anemometrico della stazione SIAS di giorno 18/08/24 è illustrato nella figura 8.

figura 8

Il giorno dopo, 19/08/24, la stazione SIAS registrerà una massima di 38,3°, mentre Barani si fermerà a 35,7°. Anche in questo caso, si registra un andamento termometrico alquanto anomalo della stazione SIAS che, in prossimità delle ore 12:00 locali, subisce una forte impennata seguita da una repentina discesa, così come visualizzato nel grafico di figura 9.

Analogamente a quanto avvenuto nei giorni precedenti, il picco di temperatura massima registrato il 18/08/24 coincideva con un calo del vento proveniente da N-NW, la cui intensità debole superava appena i 2,5 km/h.

Il giorno 20/08/24 la stazioni SIAS e Barani registravano, rispettivamente, una temperatura massima di 35,5° e 33,4°, quindi, la stazione regionale, ancora, una volta palesava uno consistente scarto positivo, pari a 2,1°.

Nella figura 10 vengono riportati i dati anemometrici e termometrici della stazione SIAS registrati proprio quel giorno.

L’analisi dei dati registrati giorno 20/08/24 risulta particolarmente utile per smentire la tesi profusa da alcuni esperti sul fatto che la stazione SIAS risentirebbe dell’effetto dei venti di caduta provenienti dall’entroterra ibleo, con la conseguenza che la zona di Floridia risulterebbe una delle zone più calde della Sicilia e non solo. Nella giornata del 20/08/24, durante le ore diurne i venti spiravano costantemente dai quadranti occidentali, sebbene con intensità variabile, compresa tra 4 e 10 km/k, come riportato nel grafico di figura 10. La variabilità dell’intensità del vento si riflette chiaramente sull’andamento termico della stessa stazione: come è possibile notare nel grafico termico di figura 10, la temperatura subisce un andamento irregolare, contraddistinto da veloci risalite e discese. Questo andamento termico sinusoidale trova una stretta correlazione con l’andamento anemometrico, infatti, quando il vento cala di intensità la temperatura si impenna, viceversa con la ripresa del vento la temperatura diminuisce.

Nella figura 11 viene illustrato l’andamento termico della stazione Barani rilevato nello stesso giorno. Si nota chiaramente che la curva termometrica di colore rosso ha un andamento molto più regolare e le oscillazioni della temperatura sono molto più ridotte rispetto alla curva SIAS.

Pertanto, quel giorno, pur essendovi in zona una ventilazione dai quadranti occidentali di intensità variabile, ma costante, che, teoricamente, avrebbe dovuto determinare una similitudine nell’andamento termometrico tra le due stazioni, la stazione SIAS registrava una sovrastima di ben 2,1°, valore sicuramente anomalo se si considera la breve distanza tra i due siti di monitoraggio.

figura 11
Grafico della temperatura della stazione Barani del 20/08/24 (curva rossa)

È evidente che le due stazioni rispondono dal punto di vista termometrico in maniera differente: la stazione SIAS subisce nelle ore diurne, al calare del vento, un’impennata termica anche di 2°-3°, mentre per la Barani le fluttuazioni connesse alla ventosità sono molto più ridotte e quantificabile nell’ordine di qualche decimo di grado.

Anche giorno 30/08/24 la stazione SIAS registra una sovrastima di 2,1° e anche in questo caso si registra un comportamento anomalo della stazione, come si evince dalla lettura dei grafici di cui in figura 12 e 13.

Quel giorno la stazione SIAS registra la temperatura massima di 34,2° intorno alle ore 18:00 locali, sempre in coincidenza di un calo del vento proveniente dai quadranti occidentali al di sotto dei 4 km/h. Nel pomeriggio il cielo si era annuvolato, ma dolo le 17:30 si erano ripristinate le condizioni di sereno, motivo per cui la temperatura risaliva in maniera troppo repentina, ripetendosi l’anomalia che si era verificata nei giorni precedenti.

figura 12
Grafico del vento e della temperatura (curva rossa) della stazione SIAS del 30/08/24
Figura 13
Grafico della temperatura della stazione Barani del 30/08/24 (curva rossa)

La stazione Barani, nello stesso giorno, ha registrato la temperatura massima di 32,1° alle ore 13:20 locali, e non alle ore 18 circa come nel caso della stazione SIAS.

Per evidenziare il difetto di posizionamento della stazione SIAS, il 30/08/24 è stata installata un’ulteriore stazione, denominata “stazione datalogger 30/08/24”, a distanza molto ravvicinata da quella regionale, esattamente a circa 50 m, ubicata a circa 35 m a tergo dalla strada asfaltata, distanza sufficiente per evitare interferenze col il calore proveniente dalla strada. Nella figura 14 vengono riportate su Google Earth l’ubicazione delle tre stazioni.

Figura 14
Ubicazioni della stazione aggiuntiva datalogger 30/08/24

La stazione aggiuntiva consiste in un datalogger Tinytag Plus 2 TGP-4500 di nuova fabbricazione, calibrato, acquistato nel settembre 2017 da COMHAS di Cinisello Balsamo

Il datalogger (codice indentificativo 804508) è adatto anche per misurazioni esterne ambientali ed opera in un range di temperatura compreso tra -25° e + 85°, ha una capacità di 32.000 letture, una risoluzione di lettura non inferiore a 0,01°C e il sensore è di tipo “Termistore NTC 10K, montato internamente (foto 15).

datalogger
Figura 15: datalogger Tinytag Plus 2

Il datalogger è stato inserito all’interno di uno schermo solare a 8 piatti in plastica + coperchio, dotato di una ventola nella parte inferiore che viene attivata da una cella solare posta sul coperchio (Figura 16). La strumentazione è stata poi fissata ad un paletto in ferro e posizionata all’altezza di 2,10 m dal suolo, come rappresentato in figura 17.

figura 16
Figura 16: schermo solare in cui è stato alloggiato il datalogger Tinytag Plus 2
Figura 17: stazione datalogger 30/08/24 in esercizio

La “stazione datalogger 30/08/24” è stata messa in esercizio tra le ore 11:11 e le 18:51 del 30/08/24.

Nella tabella 4 vengono riportati i dati registrati durante il periodo di monitoraggio, restituiti ad intervalli di 10 minuti.

La “stazione Datalogger 30/08/24” ha registrato quel giorno la temperatura massima di 32,3° alle ore 13:41 locali, mentre la stazione Barani registrava la massima di 32,1 alle ore 13:20 locali (11:20 UTC). Lo scostamento dei due valori è molto esiguo, pari a soli 0,2°-

Invece, la stazione SIAS il 30/08/24 registrava una temperatura massima di 34,2° alle ore 18:00 circa, quando proprio si registrava l’impennata anomala visibile in figura 12, quindi alcune ore dopo che le altre due stazioni avevano registrato massime giornaliere molto simili tra di loro. Il picco anomalo della stazione SIAS del 30/08/24 si è verificato a seguito della variabilità meteo registratesi in quel giorno, infatti dop qualche ora con cielo nuvoloso, poco prima delle 18:00, ritornato il soleggiamento, la strada vicina alla stazione SIAS subiva un repentino riscaldamento, creando una bolla di calore che grazie al vento debole di ponente invadeva la stazione, facendo registrare la massima giornaliera di 34,2°, mentre nello stesso momento la “stazione datalogger 30/08/24” registrava 31,5° e la stazione Barani 31,2°.

tabella 4

Quanto sopra dimostra che la stazione SIAS è fortemente sensibile a vistose impennate termiche, al verificarsi della combinazione soleggiamento-ventilazione debole.

La controprova della sovrastima delle temperature massime della stazione SIAS si ha nelle giornate con cielo molto nuvoloso/ coperto e in presenza di precipitazioni.

In questo caso la vicina strada asfaltata non subisce alcun riscaldamento e la stazione ha pressoché un andamento termico molto simile a quella Barani. Il giorno 17/09/2024 le condizioni meteo del erano contraddistinte da cielo molto nuvoloso con piogge a tratti. Ebbene proprio quel giorno si è registrato uno scarto di soli 0,2° tra le temperature massime delle due stazioni, fatto che dimostra che la sovrastima non può essere imputata ad un problema di calibrazione del sensore termico SIAS, ma dipende esclusivamente dall’errata ubicazione della stazione.

Nelle ore notturne e nel primo mattino la stazione SIAS, viceversa, sottostima le temperature minime, dovuto al fatto che l’ambiente confinato e l’assenza di ventilazione impediscono il ricambio dell’aria, provocando l’istaurarsi di un cuscinetto di aria stagnante che subisce un maggiore raffreddamento.

La correlazione tra la sovrastima della temperatura SIAS e la combinazione soleggiamento -vento è praticamente assoluta: in tutti i giorni in cui si hanno sovrastime >= di 2° si registra sempre una ventilazione debole da W-NW-N e condizioni atmosferiche di soleggiamento, le stesse che si sono verificate il giorno del record di 48,8°.

Alle 13:45 ore locali dell’11/08/21, la stazione SIAS di Floridia registrava il picco di 48,8°, segnando apparentemente il nuovo record europeo di temperatura.

Nella figura 19 sono graficizzati i dati termometrici e anemometrici registrati dalla stazione SIAS nel giorno del record.

Anche in questo caso si nota che il picco si raggiunge in coincidenza di una ventilazione settentrionale piuttosto debole (poco sopra 5km/h). In pratica, al calare del vento da N NW, la bolla d’aria calda, alle 13:45 circa, invadeva la stazione che, si ricorda, presentava uno schermo solare defenestrato, col risultato di impennare la temperatura fino al valore di 48,8°, successivamente convalidato come il nuovo record europeo di temperatura massima.

Ebbene, dalle verifiche in parallelo con la stazione certificata Barani e con l’analisi dei dati della ventosità della stazione SIAS è possibile asserire che il record registrato l’11/08/24 è sicuramente affetto da una netta sovrastima, quantificabile in circa 3°.

figura 19

Le risultanze del monitoraggio in parallelo hanno, in sintesi, confermato che la stazione SIAS sovrastima le temperature massime in maniera sistemica, a causa della presenza della vicina strada asfaltata confinata da una barriera arborea e da un muretto (Fig. 20) che impediscono la dispersione del calore in concomitanza di ventilazione debole o assente, cosicché la bolla di calore che si genera nelle ore diurne soleggiate, spinta dai venti deboli dai quadranti occidentali-nordoccidentali invade la stazione e provoca la sovrastima.

Nel caso di ventilazione di forte intensità, anche proveniente dai quadranti occidentali-nordoccidentali la sovrastima, invece, si attenua, in quanto la bolla di calore riesce a disperdersi velocemente. Nelle giornate con cielo coperto e/o con pioggia, il mancato riscaldamento della strada annulla, di fatto, l’effetto sovrastima della stazione. Nelle ore notturne, quando la ventilazione è assente e molto debole, a causa del confinamento degli spazi, si registra il fenomeno opposto, ovvero la stazione SIAS sottostima, in quanto il mancato ricambio del cuscinetto d’aria provoca un maggiore raffreddamento del sito in cui è ubicata la stazione

Il sottoscritto, infine, si rende disponibile a qualsiasi confronto pubblico e privato finalizzato a comprovare quanto riportato nel presente report, nonché a partecipare ad eventuali campagne di monitoraggio della stazione SIAS in contraddittorio, rimanendo nella certezza che la convalida del nuovo record europeo rappresenta uno svilimento scientifico ad appannaggio di un interesse mediatico-corporativo che nulla ha a che fare con il rigoroso metodo tecnico-scientifico di cui necessita la meteorologia e la metrologia.

Si ringrazia il sig. Aurelio Brancato che ha concesso al sottoscritto il permesso ad installare la stazione Barani nel proprio fondo terriero.

Il geologo Alfio Grassi fornisce anche: