La falla barica lasciata aperta da Harry, come una profonda ferita atmosferica nel cuore del Mediterraneo, continua a richiamare sull’Italia tempeste di origine atlantica che scatenano forte maltempo nel nostro Paese. E la più forte sta per arrivare proprio nelle prossime ore: si chiama Norma, è un Ciclone altrettanto violento rispetto ad Harry, e anche più profondo con una bassa pressione stimata per domani ad 989hPa sulla Romagna. Ad una settimana esatta dall’impatto del Mega-Ciclone Harry al Sud Italia, l’arrivo di questa grande tempesta segna un appuntamento con la storia: quella di domani, mercoledì 28 gennaio, sarà una giornata straordinaria per la neve che cadrà abbondante nel Mediterraneo occidentale, tra Italia e Spagna.
E anche per i fenomeni di maltempo estremo che ci preoccupano particolarmente. Il peggioramento inizierà questa sera, quando avremo le prime forti piogge tra Liguria e Costa Azzurra, con qualche nubifragio, e precipitazioni diffuse in serata anche su Sardegna, Toscana, Lazio, Umbria e un po’ tutto il Nord Italia, ad eccezione dell’estremo Nord/Est. Le mappe del modello MOLOCH del CNR indicano con precisione le zone colpite dal maltempo:
Anche la neve cadrà subito abbondante, questa sera, dopo le 20, al Nord/Ovest fin in pianura in Piemonte. Cuneo si imbiancherà per la nona volta in stagione, ma le precipitazioni nevose interesseranno buona parte della Regione, e alcune zone di Liguria e Lombardia, oltre alla Valle d’Aosta.
Ma la giornata che ci preoccupa maggiormente è quella di domani, mercoledì 28 gennaio. Le mappe sono impressionanti. Saranno 24 ore terribili. Vediamo tutti i dettagli.
Allerta Meteo: FOCUS sul maltempo estremo di domani, mercoledì 28 gennaio
La fase più cruenta del peggioramento sarà nella mattinata di domani, mercoledì 28 gennaio. L’Italia sarà investita da una vera e propria onda di maltempo estremo, con una valanga di pioggia su tutto il Centro/Nord e su alcune Regioni del Sud (Sardegna, Campania, alcune zone della Calabria). Anche qui la mappa del modello MOLOCH del CNR illustra al meglio le zone colpite dal maltempo e la sua relativa entità, con piogge alluvionali nel basso Lazio (fino a 200mm di pioggia in 12 ore), e su tutta l’Italia tirrenica, da Genova a Salerno. Abbondanti precipitazioni anche su tutto il Nord, e in modo particolare al Nord/Est:
E’ in questa fase che l’Aeronautica Militare prevede il terribile fenomeno del gelicidio tra Piemonte, Liguria ed Emilia. La protezione civile, invece, ha lanciato l’allarme arancione in tre Regioni e giallo in altre nove, per un allarme di maltempo esteso a gran parte d’Italia. Alcuni comuni hanno già deciso per le scuole chiuse. Ma la furia del maltempo si sprigionerà soltanto domani, quando la neve cadrà molto abbondante al Nord, su tutto l’arco alpino e soprattutto al Nord/Est (eccezionale in Veneto, oltre 50cm in collina solo in poche ore durante il mattino), e fino a quote molto basse in Piemonte, anche in pianura a Sud del Po e fino alla bassa collina (sotto i 400 metri) nel resto della Regione.
Nel pomeriggio-sera il maltempo continuerà a persistere nelle medesime aree, degenerando in fenomeni estremi con alto rischio di alluvioni. Al Nord/Est la giornata si concluderà con accumuli di 100mm di pioggia sulla costa tra Venezia e Trieste, e grandi accumuli anche in pianura. Nelle Regioni centrali tirreniche le precipitazioni saranno ancor più abbondanti con picchi di 300mm di pioggia giornaliere. Scontato immaginare uno scenario distruttivo in termini di frane, inondazioni, smottamenti e allagamenti. Attenzione anche a Campania e Sardegna:
La neve si estenderà a quote medie al Centro/Sud, soprattutto in Sardegna e in Abruzzo, dove le temperature diminuiranno dopo il fisiologico richiamo caldo prefrontale che avrà anticipato l’irruzione ciclonica. L’ingresso di aria fredda polare marittima, però, in serata farà nuovamente crollare le temperature: la neve scenderà fino ai 1.200 metri in Sardegna e fino ai 1.300 metri in Abruzzo. Parliamo di quote di montagna, ma non elevate: è la norma del periodo, con accumuli molto abbondanti. Continuerà a nevicare in modo molto intenso e abbondante al Nord/Est, con accumuli importanti sulle Dolomiti, mentre migliorerà – seppur timidamente – al Nord/Ovest.
Allerta Meteo, il vento e le mareggiate fanno paura: torna lo spettro di Harry
Come se non bastasse l’enorme carico di rischio provocato da piogge torrenziali, nevicate abbondanti e gelicidio, l’elemento più grave di quest’ondata di maltempo sarà quello del vento. E di conseguenza anche il mare. Torna lo spettro del Mega-Ciclone Harry, che esattamente una settimana fa impattava al Sud Italia con onde record nelle acque intorno Sicilia, Sardegna e Calabria. Stavolta il picco della tempesta dovrebbe essere un po’ meno esagerato, ma molto più esteso. Infatti già alle 7 di mercoledì mattina avremo un vento impetuoso dai quadranti meridionali in tutt’Italia, eccezion fatta per la Liguria dove soffierà una forte e velenosa tramontana scura. Lo scirocco sarà forte nel medio e alto Adriatico, con acqua alta a Venezia dove dovrà entrare in funzione il Mose. Scirocco molto forte anche in Campania, Lazio e Toscana, con le prime forti mareggiate e i collegamenti marittimi interrotti con le isole minori. In Sardegna, invece, soffierà un impetuoso libeccio che poi andrà a gonfiarsi nel corso della giornata:
Infatti alle ore 12 avremo una furia di vento da Sud/Ovest impetuoso su tutto il mar Tirreno. Toscana, Lazio e Campania saranno colpite da una mareggiata molto violenta, a tratti devastante, su tutto il litorale esposto direttamente a sud/ovest con un fetch enorme, che partirà dal nord Africa e che in alcuni casi supererà i 700 chilometri (analogo a quello di Harry sullo Jonio la scorsa settimana). Lo scirocco si rinforzerà ulteriormente sull’Adriatico, soffiando impetuoso sulla Croazia (oltre 120km/h), provocando mareggiate nel Polesine e peggiorando la situazione dell’acqua alta a Venezia. Navigazione k.o. in tutti i mari d’Italia, eccezion fatta per il Canale di Sicilia, l’unico relativamente tranquillo. Almeno per qualche ora.
Nel pomeriggio la situazione inizierà a migliorare, finalmente, nell’Adriatico ma persisterà un libeccio furioso al Sud, soprattutto nel mar Tirreno. La Campania continuerà ad essere flagellata da una mareggiata che potrà assumere connotati in alcune aree disastrose. Massima allerta.
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