Luna, per gli astronauti della missione Artemis II è “la speranza di una nuova era”

Per gli astronauti della missione Artemis II, la Luna “non è solo bella da guardare, ora diventa un obiettivo”

Con la missione Artemis II destinata a raggiungere l’orbita lunare, “speriamo fortemente che la nostra missione apra una nuova era in cui la Luna non sia solo bella da guardare, ma diventi anche una destinazione“: parola dei quattro astronauti dell’equipaggio. “La Luna non è più soltanto bella da guardare, ora diventa un obiettivo, hanno detto nella conferenza stampa organizzata dalla NASA il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Christina Koch, tutti e tre della NASA, e lo specialista di missione Jeremy Hansen, dell’agenzia spaziale canadese CSA. Al Kennedy Space Center proseguono intanto i preparativi in vista del lancio, che secondo la NASA potrebbe avvenire puntualmente, considerando che al momento non si sono riscontrati problemi tecnici e che le previsioni meteorologiche sono buone.

L’esperienza sulla ISS

Anche noi siamo pronti al 100% a volare“, ha detto Wiseman. Lo devono, ha aggiunto, al fatto che lui e suoi due colleghi della NASA hanno alle spalle 25 anni di esperienza di voli spaziali, soprattutto grazie alle missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale.L’ISS è stata una grande occasione di sperimentare molte delle tecnologie che porteremo con noi. Adesso il momento è arrivato, siamo pronti. Questo volo di test – ha detto ancora riferendosi alla missione Artemis II – è un’opportunità unica. L’ISS è stata una grande occasione per sperimentare molte delle tecnologie che porteremo con noi”.

Il Kennedy Space Center “è un posto speciale, da dove l’umanità ha iniziato l’esplorazione spaziale”, ha detto ancora Wiseman. “Tutti noi siamo stati in Antartide e lì ci siamo resi contro che l’umanità ha bisogno di esplorare: questa è la motivazione più grande. E per la prima volta nella storia abbiamo anche aziende in grado di trasformare in realtà il sogno dell’esplorazione lunare”.

Prima donna a volare nell’orbita lunare, Koch ha detto che “ognuno di noi sta realizzando un sogno”. Lei ha cominciato a sognare lo spazio da un poster comparato quando visitò il Kennedy Space Center con la sua famiglia. “Abbiamo molte cosa da imparare da questa missione e potremo avere benefici industriali, commerciali, scientifici e tecnologici, ma soprattutto andiamo per trovare la chiave per rispondere a domande fondamentali sul Sistema Solare e su altri sistemi planetari“.