
Dopo qualche settimana, a fine gennaio, abbiamo avuto altre moderate burrasche gelide con tramontana a 100km/h soprattutto nel medio/basso Adriatico.
Poi, a febbraio, è entrata in cattedra la bora che ha toccato picchi da record a Trieste. Ma in tutt’Italia fin dai primi giorni del mese i venti son ostati molto forti. Davvero eccezionale quanto accaduto a Trieste, con più di due settimane di bora fortissima, raffiche fino a oltre 180km/h e danni ingentissimi.
Tra 21 e 22 febbraio abbiamo avuto forti venti di scirocco nello Jonio con mareggiate in Sicilia e Calabria, dove le onde hanno raggiunto i 5 metri di altezza. Si è trattato di burrasche davvero notevoli, con raffiche fino a oltre 140km/h all’estremo sud Italia.
Febbraio non finisce di sorprendere e allora negli ultimi giorni del mese, e soprattutto lunedì 27, si scatenano altri impetuosi venti di tramontana con raffiche vicine ai 100km/h e mareggiate in molte zone del sud.
Intanto l’Italia non è l’unico Paese del mondo ad essere sferzato dai forti venti: in Groenlandia a inizio marzo si superano i 180km/h dopo le furiose tempeste di qualche settimana prima in Alaska.
Tornando in Italia, arriviamo a metà marzo (tra 11 e 12) all’evento-principe di questa stagione, con il ciclone Mediterraneo sul Canale di Sicilia che ha determinato venti da uragano e mari tempestosi tra Jonio e basso Tirreno, provocando danni ingenti e, in alcuni casi, devastando le coste. I picchi di oltre 110-120km/h sono stati molto estesi su vaste porzioni di territorio tra le due Regioni più meridionali d’Italia.
Deve passare quasi un mese per ritrovare forti raffiche di vento sull’Italia, e arriviamo ai giorni di Pasqua quando in Sardegna si superano i 135km/h e in molte altre Regioni del sud abbiamo raffiche a oltre 100km/h con il ritorno del freddo invernale.
E così arriviamo ai giorni nostri: tra sabato 12 maggio e lunedì 14 abbiamo avuto i primi forti venti in tutt’Italia, con i danni di domenica 13 a Milano, prima dell’ancor più intensa sfuriata di ieri e oggi. I dati odierni potremo pubblicarli domani, tra quelli di ieri invece spiccano i 150km/h sfiorati in Sardegna e gli oltre 100km/h nel medio/basso Adriatico.
Questo è davvero l’anno del vento, almeno fin qui.
Nei prossimi mesi sarà ancora così?
Difficile saperlo … intanto di certo c’è che nei prossimi giorni, tra domenica e martedì, avremo una nuova sfuriata ciclonica a causa della perturbazione Atlantica in arrivo. E, tanto per cambiare, non mancheranno forti venti e mari agitati…
Questo 2012 è l’anno del forte vento! Quante burrasche violente sull’Italia, dall’Epifania fino a oggi…
Raffiche di bora