Nicola Porro è tornato in grande forma dopo il Coronavirus e nella sua “Zuppa di Porro”, stamattina in diretta facebook, ha analizzato il decreto fiscale varato dal Governo contro l’emergenza, chiarendo subito che “sono 25 miliardi che ne attiverebbero 350 grazie ai privati, gli imprenditori, i parrucchieri, non lo Stato”. Porro specifica che “parliamo di questo decreto fiscale senza averlo letto. Abbiamo letto solo delle bozze perchè non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Allora. Ci sono cose ottime, devo dire. Sto pensando a tutti coloro che oggi hanno una partita iva e ai lavoratori autonomi: per loro 600 euro in questo mese in cui non si è fatto e non si è lavorato per nulla, non sono tanti, sono pochissimi, ma almeno gli consentiranno di fare la spesa. Senza questi 600 euro non avrebbero avuto la possibilità di fare la spesa, non tutti sono fortunati come me. 600 euro per costoro in un momento eccezionale sono meglio che un calcio nel sedere. Questa parte che aiuta le partite IVA – e poi dopo distruggerò questo decreto – non si può criticare a prescindere. Mi auguro che sia semplice ottenerli, perchè questo è un dato positivo. Poi ci sono cose incredibili, per esempio le scadenze fiscale. E lì capite che il decreto – ci può essere Conte, ci può essere mazinga z, non lo scrivono i politici, ma lo scrivono i funzionari dell’Agenzia delle Entrate, che stanno a casetta loro perchè oggi c’è lo smart-working, prendono i loro soldini e pensano che tutto il mondo è fatto di esattori della minchia. Perchè quella roba lì sul fisco è una presa per il culo. Questa roba qui non serve a nulla per le aziende che fattureranno zero. E’ come dire a uno che sta morendo, ‘Senti ti do un bicchierino di Champagne’. Di che stiamo parlando? E’ totalmente inutile questa roba qui. Addirittura a qualcuno hanno rinviato l’obbligo fiscale di 4 giorni: allora se a te hanno rinviato un obbligo fiscale di 4 giorni, tu devi andare a prenderli a calci nel sedere e dirgli all’Agenzia dell’Entrate che tu non sei un loro schiavo, che loro sono tuoi servitori. Questi sono dei delinqneuti fiscali con una mentalità di merda che vi considerano dei servi“.
Coronaviris, Porro sul decreto del Governo: “E’ una presa per il culo, sono dei criminali, esattori della minchia”
Coronavirus, Porro dopo la malattia torna a commentare le notizie di attualità: ecco cos'ha detto oggi