Coronavirus, 172 nuovi casi in 24 ore in Emilia-Romagna, 16 anziani infettati in una bocciofila. Aumento dei contagiati in Lazio e Friuli Venezia Giulia, positivo studente de La Sapienza

Continuano ad aumentare i numeri dei casi di coronavirus nelle regioni italiane: grande incremento in Emilia Romagna nelle ultime 24 ore. Gli ultimi aggiornamenti

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Il coronavirus fa registrare sempre numeri più alti in Italia. Sale a 870 il numero di contagiati in Emilia-Romagna: sono 172 in più rispetto a ieri, con un incremento del 25%. Lo ha comunicato nel punto stampa odierno, in diretta Facebook, il commissario all’emergenza della Regione, Sergio Venturi. Di questi, 397 sono ricoverati, 52 in terapia intensiva. Aumentano anche i guariti, che sono 16, sei in più di ieri. Le nuove vittime legate al Coronavirus in Emilia-Romagna sono invece 7. Il bilancio totale dei decessi sale così a 37.

Dei 22 casi in piu’ registrati in un giorno in provincia di Bologna, ben 16 sono stati riscontrati in una bocciofila nell’imolese. “Non possiamo permetterci che 16 anziani si infettino andando a giocare a bocce”, ha spiegato Venturi, che ha ribadito l’appello lanciato ieri a limitare la vita sociale: “Gli anziani devono soprassedere, li esorto a ritirarsi per qualche settimana, consentendoci di rallentare l’andamento dell’infezione”.

I 172 nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore (mentre passano da 2.884 a 3.136 i campioni refertati) e i 20 ricoverati in piu’ in terapia intensiva vedono ancora un ruolo preponderante di Piacenza. La provincia vicina al lodigiano ha oggi 426 casi, 48 in piu’ rispetto a ieri. Ma percentualmente la crescita “e’ minore rispetto alle altre province e questi mi auguro sia un dato positivo”, sottolinea durante la diretta di oggi il commissario all’emergenza della Regione Sergio Venturi. Maggiore, in proporzione, la crescita di Parma, che con 31 positivi in piu’ sale a 180. Altra osservata speciale e’ Rimini, che ha ormai 93 casi (25 quelli delle ultime 24 ore). Ma ci sono anche 28 casi in piu’ a Modena, che ne ha cosi’ 73, mentre sono 44 i positivi di Reggio Emilia (13 in piu’). Raddoppia Bologna con 41 casi (22 in piu’ rispetto a ieri). Meno toccate le altre province, restano quattro i casi a Forli’-Cesena, salgono da cinque a otto a Ravenna. Per la prima volta si riscontra un caso positivo nella provincia di Ferrara.

Sono 28 i nuovi casi modenesi positivi al coronavirus registrati oggi, per un totale provinciale di 73 sugli 870 segnalati complessivamente in Emilia-Romagna nel pomeriggio dal commissario ad acta Sergio Venturi, a Bologna. L’aumento odierno a Modena e provincia e’ quello piu’ significativo a livello locale, giorno dopo giorno, da quando e’ iniziata l’emergenza. Sui nuovi episodi di positivita’, che come sempre si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui si e’ proceduto alla diagnosi, nel modenese 20 persone su 28 si trovano ricoverate nei vari reparti, una e’ entrata in terapia intensiva e altre sette risultano in isolamento a casa. Al momento sono nove le persone in terapia intensiva al Policlinico, che in mattinata ha dato ampio conto della riorganizzazione in atto per accogliere i pazienti colpiti da Covid-19, compresi i due arrivi piacentini. Proprio sul fronte terapia intensiva, comunque, arriva in queste ore una buona notizia: una persona che fino a ieri vi era ricoverata oggi ne e’ uscita ed e’ stata trasferita al reparto di Malattie infettive, sempre al Policlinico. Sempre sui 28 nuovi casi di oggi, inoltre, varia anche l’eta’ dei pazienti, visto che si passa da una signora nata nel 1925 ad una donna dell’87. Inoltre, sui 73 casi provinciali totali 37 pazienti si trovano in isolamento domiciliare. In tutto questo non cambia, al momento, il quadro degli operatori medici contagiati e di quelli isolati in via precauzionale.

L’Emilia-Romagna e’ pronta a predisporre ospedali riservati esclusivamente all’emergenza Coronavirus. Ad annunciarlo il commissario della Regione, Sergio Venturi, durante un punto stampa via Facebook: “Li chiameremo covid-19 e ne abbiamo gia’: uno a Piacenza e altri che sono in via di studio”. Saranno, ha spiegato Venturi, “ospedali usati solo per questo e finche’ ce ne sara’ bisogno, perche’ sono piccole strutture” e potranno essere usati, spostando le proprie necessita’ altrove.

E’ guarita la mamma lombarda che nei giorni scorsi ha partorito all’ospedale di Piacenza. La donna, che aveva dato alla luce ad una bimba risultata negativa al test, ha a sua volta dato risultato negativo al tampone. “E’ una buona notizia da dare in un panorama di numeri che non sono in linea con questo”, afferma il commissario all’emergenza sanitaria dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi durante il bollettino quotidiano in streaming sul covid-19.

53 positivi nel Lazio e 8 persone in terapia intensiva

“Sono 53 nella Regione Lazio i casi positivi al COVID19, oltre i 3 guariti. Di questi, 16 sono in isolamento domiciliare, 26 sono ricoverati non in terapia intensiva e 8 sono ricoverati in terapia intensiva”. Sono i nuovi numeri sul Coronavirus diffusi dalla Regione Lazio. Alcune decine di sanitari in forze presso ospedali e pronto soccorso della capitale sono in isolamento domiciliare, dopo alcune indagini epidemiologiche a seguito di casi risultati positivi. Gli ospedali interessati per ora sarebbero il Policlinico universitario di Tor Vergata, dove transito’ il poliziotto, primo caso positivo nel Lazio stazionando per diverse ore prima di essere dimesso. Personale in sorveglianza domiciliare anche al San Giovanni di Roma dove si e’ verificato il primo decesso con Covid-19, una donna anziana cardiopatica, che era ricoverata dal 17 gennaio per altre patologie e che e’ transitata per piu’ reparti: sono stati tracciati i contatti sanitari e anche esterni, ovvero le visite ricevute, e i sospetti sono stati posti in isolamento. Stessa misura per alcuni operatore sanitari del San Filippo Neri dove era arrivato un paziente al pronto soccorso, gia’ in cura presso l’ospedale. Indagine epidemiologica e analoghi provvedimenti alcuni di sanitari dei pronto soccorso del Sant’Anna di Pomezia e di Velletri dove era arrivato un paziente di Cisterna di Latina risultato poi positivo e ora allo Spallanzani. Alcuni operatori del San Camillo si trovano in sorveglianza domiciliari dopo il caso di un chirurgo che si e’ sentito male dopo essere stato in settimana bianca. Anche in questo caso e’ stata attivata un’indagine epidemiologica.

Uno studente di Arce è risultato positivo al Coronavirus, comunica il comune laziale su Facebook spiegando che si tratta di un “giovane, di anni 32, che frequenta la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma” e che “sta bene (avrebbe una leggera febbre) ed attualmente si trova nella sua abitazione di Roma dove è sotto osservazione domiciliare. Il Servizio Sanitario regionale si è immediatamente attivato per svolgere l’indagine epidemiologica al fine di risalire ad identificare i link e i contatti avuti dallo studente” spiegano le autorità comunali aggiungendo che “essendo tornato ad Arce la scorsa settimana, non è escluso né che il contagio sia avvenuto nella nostra zona e né che possa essersi diffuso ulteriormente”. Niente panico si raccomanda, bisogna mantenere la calma ed evitare la diffusione di notizie che non provengano da fonti ufficiali. “Il Comune di Arce è in stretto contatto con il Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl di Frosinone e con la Prefettura di Frosinone. Attualmente non sono previste particolari disposizioni se non quelle di osservare rigorosamente le prescrizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020. Si raccomanda agli esercizi aperti al pubblico di rispettare le misure igienico-sanitarie ed in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro” si legge su Facebook.

29 contagiati in Friuli Venezia Giulia

“Salgono a 29 i casi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia, con una positivita’ accertata in piu’ al momento rispetto alla comunicazione di questa mattina. Quattro persone sono ricoverate in ospedale, due a Udine e due a Trieste, mentre gli altri sono a casa in isolamento e risultano al momento in buone condizioni di salute”. E’ il comunicato del vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, diramato al termine del collegamento con il Comitato operativo dalla sede Protezione civile di Palmanova (Udine). Le chiamate al Nue 112 in questi giorni restano stabili, spiega la nota. Sono state 1.845 ieri, 2.075 mercoledi’, 2.048 martedi’, 2.227 lunedi’. Le chiamate filtrate in merito al coronavirus sono state 331 ieri, 373 mercoledi’, 292 martedi’, 488 lunedi’. Alla Sala operativa regionale (Sor) sono pervenute nel periodo dal 22 febbraio al 5 marzo circa 10 mila chiamate, ovvero 750 al giorno. Complessivamente le chiamate per coronavirus dal 22 febbraio a ieri sono state oltre 14 mila.

Nuovo caso in Sardegna a Iglesias

Un nuovo caso di positivita’ al Covid 19 e’ stato riscontrato in una donna ad Iglesias. L’unita’ di crisi, si dice in una nota della Regione, ha provveduto tempestivamente a isolare la paziente e le persone con le quali era in entrata in contatto. I medici stanno valutando la sede piu’ opportuna nella quale prestare le cure alla paziente.

Medico ospedaliero positivo a Sciacca

Fonti dell’assessorato regionale alla Sanita’ fanno sapere che sono in corso gli accertamenti di natura epidemiologica sul caso di sospetta positivita’ al Coronavirus emerso a Sciacca. Si tratta di un dirigente medico che, come in altri casi finora rilevati in Sicilia, avrebbe avuto contatti con le zone di focolaio d’origine. L’Asp di Agrigento sta assumendo iniziative per circoscrivere il reparto di lavoro del professionista, effettuando il tampone sul personale sanitario e valutando tutte le successive azioni in relazione agli eventuali risultati. Dall’assessorato viene sottolineato che si applicano, come per tutti i casi analoghi, le linee guida diffuse dal ministero della Salute.

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