Coronavirus, aumentano i contagi al Sud: 63 casi in Campania, 24 in Puglia, positivo medico in Sicilia

I casi di coronavirus aumentano anche nelle regioni meridionali, mentre in provincia di Agrigento un medico è risultato positivo. Gli ultimi aggiornamenti

I casi di coronavirus aumentano anche nelle regioni meridionali dell’Italia. Sale a 63 il numero di contagi rilevati in Campania. L’Unita’ di Crisi della Protezione civile della Regione comunica che nel pomeriggio di oggi sono stati esaminati in laboratorio, presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, 45 tamponi. Sei di questi sono risultati positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanita’. Nella mattinata erano stati esaminati 47 tamponi, di cui sette positivi. Per questo, nella giornata di oggi si sono registrati 13 tamponi positivi su 92 tamponi analizzati. L’Unita’ di crisi conferma che e’ risultato positivo il tampone eseguito sul paziente deceduto in provincia di Caserta.

24 casi in Puglia

Aumentano i casi anche in Puglia, secondo quanto reso noto dal presidente della Regione, Michele Emiliano, in una nota: ora il totale è di 24. In particolare, dei 7 casi esaminati ieri, 2 sono risultati positivi e riguardano la Provincia di Foggia. Dei 59 casi esaminati oggi, 56 sono risultati negativi e 3 sono risultati positivi e sono: 1 nella Provincia BAT; 1 nella Provincia di Lecce; 1 nella Provincia di Bari.Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione rispettivamente delle Asl di Foggia, BAT, Lecce e Bari hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

È in prognosi riservata la donna ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Vito Fazi di Lecce. Si tratta di una donna di 90 anni, nuovo caso di positivita’ registrato oggi in Salento. È invece in ospedale a Foggia il paziente risultato positivo al test per verificare l’infezione da Covid-19: e’ originario di Rignano Garganico. Salgono cosi’ a 8 i casi di coronavirus in provincia di Foggia.

14 positivi in Molise

In Molise, 14 persone sono positive, di queste 2 in terapia intensiva, 3 in malattie infettive, 9 presso abitazioni; 150 in isolamento precauzionale; 144 in sorveglianza. In via cautelativa e sulla base delle ultime disposizioni nazionali emanate per una corretta gestione dell’emergenza coronavirus, Asrem ha sospeso momentaneamente le attivita’ ambulatoriali, sia istituzionali che in regime di libera professione intramoenia, anche presso il P.O. “Veneziale” di Isernia sino al prossimo 15 marzo. Le prestazioni gia’ programmate sono rinviate a data da destinarsi, ad eccezione di quelle individuate indispensabili dal medico di famiglia e dallo specialista di riferimento. Lo rende noto la Presidenza della Regione Molise.

Positivo medico dell’ospedale di Sciacca in Sicilia

Un medico dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, in provincia di Agrigento, e’ risultato positivo ai primi test sul coronavirus. Il professionista recentemente si sarebbe recato in alcune zone del nord Italia. I locali dell’ospedale frequentati dal medico sono stati chiusi e sanificati in via precauzionale, mentre le persone venute a contatto con il camice bianco sottoposte a tampone.

Salgono a 178 gli alunni in quarantena ad Arezzo

“I bambini della scuola elementare dove insegna la maestra risultata positiva al tampone che attualmente si trovano in quarantena sono 178, 44 in piu’ rispetto ai 112 iniziali. Ce lo ha comunicato la direzione didattica della scuola”. Lo ha riferito il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli in una conferenza stampa stasera. “I bambini sono sani ma devono rimanere in casa nelle prossime due settimane. I genitori non sono sottoposti a quarantena perche’ non sono contatto diretto con la maestra ma e’ chiaro – ha proseguito il primo cittadino – che e’ necessaria prudenza almeno nei giorni di permanenza dei figli a casa. Finora ad Arezzo il contagio e’ venuto da fuori, adesso l’obiettivo e’ quello di evitare il cluster, ovvero la diffusione orizzontale. Finora abbiamo fatto interventi finalizzati a questo”.

Stop allo sbarco nelle isole di Napoli alle comitive delle ‘zone rosse’

In serata, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha emesso due ordinanze, notificate ai sindaci dei comuni isolani, al prefetto di Napoli, alla capitaneria di porto, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al ministro della Salute in merito all’emergenza coronavirus. Una delle due prevede: limitazione nell’accesso alle isole del Golfo di Napoli per i gruppi organizzati di visitatori provenienti dalle regioni o dalle province considerate zone rosse attraverso il divieto di imbarco sulle linee di collegamento con Capri, Ischia e Procida a comitive composte da piu’ di 6 persone. Misure di controllo individuale di rilevazione della temperatura corporea di tutti i passeggeri in imbarco verso le isole. Postazioni di verifica nei punti di imbarco a Sorrento, Porta di Massa e Beverello a Napoli, nel porto di Pozzuoli. Obbligo in capo a chi esercita l’attivita’ di collegamento via mare tra le isole e Napoli di effettuare sanificazioni straordinarie dei mezzi. In una seconda ordinanza, De Luca sospende fino al 15 marzo 2020 sul territorio regionale l’attivita’ delle discoteche e ogni altro luogo di svago e divertimento “la cui frequentazione per le modalita’ del ritrovo comporti assembramento degli utenti” o il cui servizio non sia espletato solo con posti a sedere e con il rispetto delle distanze previste dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo scorso. Questa ordinanza e’ stata notificata ai Prefetti, ai sindaci, alle questure territoriali nonche’ alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero della Salute.

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