di Benedetto De Vivo* – Il 5 Maggio 2024 è stato pubblicato su MeteoWeb il mio contributo: Bagnoli: L’albero della cuccagna al quale rimando i lettori (vedi Link: https://www.meteoweb.eu/2024/05/bagnoli-albero-cuccagna/1001419668/). L’articolo è stato pubblicato quando non era ancora ben chiara la decisione di conservare la colmata. I calcoli che avevo fatto (Tabella 1) con miei colleghi stranieri, sulla base dei costi sostenuti negli USA per operazioni del tutto simili a quelle che sarebbero da adottarsi nel sito industriale dismesso (brownfield site) di Bagnoli, erano stati elaborati considerando che si dovesse rispettare la Legge 582/96 nel punto in cui a tutela del paesaggio prescriveva la rimozione della colmata e il ripristino della morfologia naturale della costa. Dopo la cancellazione di questa prescrizione legislativa con decreto, ho aggiornato i costi eliminando quelli necessari per la rimozione della colmata (Tabella 2).
Non rimuovendo i terreni dell’area di colmata (40% del totale) fortemente contaminati da IPA e PCB, e effettuando il disinquinamento attraverso il desorbimento termico in-situ (vale a dire senza scavare/rimuovere un grammo di terreno), il costo scenderebbe a € 60.000.000 (Tabella 2) (con eliminazione delle voci 1. € 102.415.000 -Scavo e trasporto terreni colmata; e 2. € 12.468.00 Trasporto e messa in posto di sabbia, di Tabella 1). La valutazione del costo di € 60.000.000 per il risanamento con desorbimento termico in-situ, è stato verificato attraverso contatto con primaria, società Europea, che mette in opera tale tecnologia in tutto il mondo, compresi siti di spiagge marine fortemente inquinate da IPA e PCB.
Il costo totale per il risanamento del sito dismesso di Bagnoli, sia dei terreni che dell’area marina di Bagnoli ammonterebbe quindi a 323.786.000 €. Praticamente un quarto della cifra di 1,2 miliardi € che il Governo si appresta a versare, in base alle richieste, suffragate da studi tecnici, penso del Commissario per la “bonifica” di Bagnoli, Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Che sia coinvolta la Regione nel finanziamento non è ben chiaro (comunque si tratta di risorse pubbliche). Preciso che per il risanamento di un brownfield site, come si procede in tutto il mondo industrializzato, si dovrebbe operare secondo il principio della messa in sicurezza a tutela della salute dei cittadini e non con una “bonifica”.
L’esorbitante cifra richiesta e concessa, si va ad aggiungere ai circa 800 milioni €, già sperperati nella precedente bonifica, ad opera della BagnoliFutura SpA. Bonifica, come è noto, finita sotto processo da parte del Tribunale di Napoli, che è peraltro ancora in attesa di sentenze definitive dopo una prima Sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la colpevolezza degli imputati condannati in primo Grado e assolti in Corte di Appello. Il processo è tornato in Corte di Appello (con un nuovo Collegio) per una nuova sentenza, sulla quale poi dovrà esprimersi in modo definitivo la Cassazione. Ben ricordando che tutto andrà in prescrizione entro la fine del 2025.
Rispetto al presunto “caso unico al mondo” di Bagnoli, preciso che solo negli USA esistono circa 400.000 siti industriali dismessi (brownfield sites). Se si volessero spendere le stesse iperboliche cifre di Bagnoli, sarebbero necessari 800.000 miliardi di €. Non basterebbe intero bilancio del Governo degli USA. Riporto qui di nuovo una sintesi dei principi che sono alla base degli interventi che si fanno negli altri Paesi industrializzati: a) copertura (capping) dei suoli contaminati con uno strato di terreno non contaminato; b) divieto dell’uso delle acque sotterranee per uso potabile o altro; c) registrazione legale delle restrizioni sull’uso del suolo in atti di proprietà per controllare i futuri usi del suolo; d) risanamento dei siti, senza la pretesa di riportarli alle condizioni incontaminate preesistenti alle attività industriali. In Italia sembra si operi ignorando quanto viene realizzato in migliaia di brownfield sites in giro per il mondo.
Rispetto alle mie idee progettuali, ispirate viceversa a quanto viene realizzato in tanti Paesi altamente industrializzati, rimando al precedente contributo: https://www.meteoweb.eu/2024/05/bagnoli-albero-cuccagna/1001419668/
Non devo certo stabilire io le destinazioni urbanistiche dei terreni del sito di Bagnoli. In considerazione, intra alia del non piccolo problema che Bagnoli rientra in pieno nella Zona Rossa del rischio vulcanico dei Campi Flegrei, da cittadino, ritengo che tutta l’area del sito ex industriale andrebbe destinata alla creazione di un grande Parco verde pubblico. Bisognerebbe avere la lungimiranza degli Americani che nello sviluppare New York anche nella parte nord di Manhattan (nella parte sud, esisteva la Nieuw Amsterdam, degli Olandesi), destinarono nel 1858 l’area dove sorgeva Seneca Village – un insediamento di proprietari terrieri afro-americani – alla costruzione dell’enorme polmone verde noto in tutto il mondo come Central Park. Pura utopia nel nostro attuale contesto, politico e culturale.
Per tutto il resto rimando a vari interventi precedenti su MeteoWeb, a libro De Vivo et al, 2021, e alla pubblicazione internazionale De Vivo et al., 2024 (vedi lista sotto). Inutile entrare nel merito di altre considerazioni data l’evidente enormità dei costi da sostenere, che andranno ad aggravare il debito pubblico italiano. Le soluzioni di massima che ancora una volta propongo, inascoltato, che vengono realizzate in tutto il mondo civile, ammontano ad un quarto dei costi richiesti e concessi dal Governo.
Concludo questo mio intervento parafrasando Nanni Moretti che in un suo film nel 1998, diceva “D’Alema, dì qualcosa di sinistra, di civiltà…”. Visto che Manfredi sarebbe un Sindaco progressista, dico: “Manfredi, fai qualcosa di sinistra”. Fai del sito industriale dismesso di Bagnoli, l’equivalente del Central Park di New York. Anche se so benissimo che la Giunta Manfredi è tutt’altro che progressista, quindi quanto da me auspicato non si verificherà.
Sull’argomento sono intervenuto più volte in merito allo stato dell’arte del sito su MeteoWeb (Vedi interventi: 1. https://www.meteoweb.eu/2020/10/bonifica-sito-ex-industriale-bagnoli/1488413/; 2. https://www.meteoweb.eu/2021/04/bagnoli-napoli-la-bonifica-infinita/1661459/; 3. https://www.meteoweb.eu/2022/03/il-risanamento-di-un-sito-industriale-dismesso-bagnoli-davvero-un-caso-unico-al-mondo/1777807/; 4. https://www.meteoweb.eu/2022/07/commenti-su-motivazioni-della-sentenza-di-processo-di-appello-su-bonifica-di-bagnoli/1813154/; 5. https://www.meteoweb.eu/2023/07/bagnoli-la-bonifica-infinita-spacciata-per-un-caso-unico-al-mondo/1001269572/ ; 6. https://www.meteoweb.eu/2023/07/commenti-su-motivazioni-della-sentenza-della-cassazione-su-bonifica-di-bagnoli/1001278192/ ; 7. https://www.meteoweb.eu/2024/01/bagnoli-sindaco-manfredi-rilancia-ulteriore richiesta-fondi-bonifica/1001355485/ ; 8. https://www.meteoweb.eu/2024/02/commento-articolo-ugo-leone-bagnoli-colmata-puo-restare/1001356482/ ; 9. https://www.meteoweb.eu/2024/01/bagnoli-sindaco-manfredi-rilancia-ulteriore richiesta-fondi-bonifica/1001355485/ ; 10. https://www.meteoweb.eu/2024/03/bradisismo-messa-in-sicurezza-bagnoli-stadio-calcio/1001389055/ ; 11. https://www.meteoweb.eu/2024/03/res-gestae-di-sindaco-di-napoli-g-manfredi/1001395044/ ; 12. https://www.meteoweb.eu/2024/04/rischio-vulcanico-campi-flegrei-stadio-bagnoli/1001403518/ ; 13. https://www.meteoweb.eu/2024/05/bagnoli-albero-cuccagna/1001419668/; Libro (De Vivo B., Auriemma G., Manno M., 2021. Il risanamento di un sito industriale dismesso. Bagnoli: davvero un caso unico al mondo? La Valle del Tempo, Napoli; e contributo scientifico: De Vivo B., Lima A., Albanese S., Auriemma G., Manno M. and Roberts E., 2024. The Bagnoli-Napoli brownfield site in Italy: before and after the first remediation phase. In: Environmental Geochemistry. Site Characterization, Data Analysis, Case Histories, and Associated Health Issues. 3rd Edition (De Vivo B., Belkin H.E, Lima A., Eds); Paperback ISBN: 978-0-443-13801-0; eBook ISBN: 978-0-443-13802-7. Elsevier (Netherlands), https://shop.elsevier.com/books/environmental-geochemistry/de-vivo/978-0-443-13801-0; Chapter 16, 549-588 pp).
*Benedetto De Vivo: Adjunct Prof: Virginia Tech, Blacksburg 24061, VA, USA; Nanjing University, Nanjing, Cina; Hubei Polytechnic University, Huangshi, Cina. Già Prof. Ordinario di Geochimica Ambientale presso Univ. di Napoli Federico II. Prof. Straordinario presso Università Telematica Pegaso, Napoli. 2019 Gold Medal Award dell’Association of Applied Geochemists.
