Il mondo dello sport e in particolare del calcio è ancora sotto shock dopo il grave malore occorso ad Edoardo Bove nel corso di Fiorentina-Inter, partita valevole per il campionato di Serie A. Il calciatore è crollato a terra dopo pochi minuti del match, i compagni e gli avversari hanno subito richiamato l’attenzione dei soccorsi e l’intervento dei medici ha salvato la vita del 22enne. L’ex Roma si trova ancora in terapia intensiva in attesa di nuovi esami e di un bollettino definitivo per chiarire meglio le cause del malore. Nel frattempo iniziano ad arrivare le prime indiscrezioni sugli esami: circolano con insistenza le notizie su una possibile lesione del ventricolo sinistro.
Cos’è una lesione del ventricolo sinistro
Una lesione del ventricolo sinistro è un danno o un malfunzionamento che colpisce il muscolo cardiaco. Può trattarsi di un evento acuto o di condizione una cronica e progressiva, che influenza la capacità del ventricolo di contrarsi o rilassarsi correttamente. Questa alterazione può portare a insufficienza cardiaca, aritmie o, nei casi più gravi, a un arresto cardiaco.
Le cause principali sono:
- Ischemia miocardica e infarto
- Cardiomiopatia
- Miocardite
- Ipertensione arteriosa
- Malattie valvolari
- Traumi o lesioni dirette
Le lesioni al ventricolo sinistro possono manifestarsi con:
- Dispnea
- Edema
- Dolore toracico
- Palpitazioni
Il trattamento delle lesioni al ventricolo sinistro varia a seconda della causa e della gravità. Può includere farmaci, interventi chirurgici (per esempio bypass coronarico o sostituzione valvolare) e, nei casi più avanzati, l’impianto di dispositivi come il defibrillatore cardiaco o il trapianto di cuore.
Il Covid
Tra i vari controlli medici e bollettini, si indaga per cercare di risalire alle possibili cause del malore e nessuna ipotesi è da escludere. Anche quella del Covid. Nel 2020 il calciatore avrebbe avuto una lieve miocardite come conseguenza dell’infezione dopo la pandemia del Coronavirus, ma dai test medici effettuati non pare abbia lasciato traccia.
Il vaccino
E poi c’è la discussione sui possibili effetti dei vaccini. “Non si dovrebbe mai commentare “a caldo” eventi dei quali non si dispone di tutti i necessari elementi per comprenderne la natura. Sulla vicenda del calciatore Edoardo Bove, accasciatosi in campo al 17′ di Fiorentina-Inter per un arresto cardiaco e che per poco non è finita in tragedia, va forse almeno accennato qualcosa dal momento che sui mezzi di informazione trapelano non solo indiscrezioni, bensì anche interpretazioni non sostenute dai fatti bensì apparentemente insostenibili.
Oggi in particolare La Nazione di Firenze ci informa che gli esami strumentali avrebbero identificato nel cuore del ragazzo un’area di lesione che potrebbe essere la verosimile origine dell’aritmia che ha portato al collasso in campo. Nessuno può ovviamente oggi affermare con certezza l’origine della lesione, e tuttavia La Nazione si spinge a sostenere che sia l’esito di una miocardite dovuta a un covid contratto nel 2020. Aggiungendo niente meno che la medesima lesione sarebbe presente in esami cardiaci effettuati negli scorsi anni. Ora, tutto questo è poco e nulla verosimile, dal momento che le linee guida per l’idoneità sportiva paiono escludere che lesioni cardiache residue post-miocardite possano consentire un’idoneità tanto più agonistica.
E infatti Virgilio Notizie è alquanto più prudente, poiché dà la medesima notizia tuttavia aggiungendo che i confronti con gli esiti degli esami precedenti ancora devono esser fatti. Tutte ipotesi e speculazioni, dunque, che lasciano il tempo che trovano. Non fosse che un’informazione equilibrata e obiettiva avrebbe dovuto citare tutte le possibili cause di miocardite, tra le quali, in particolare in maschi giovani come questo ragazzo, i vaccini Covid. Che a un certo punto sono stati imposti agli sportivi pena essere esclusi dalle gare pur consapevoli che per la fascia di età sotto i trenta anni il rischio covid è minimo se non nullo, che vaccinare nemmeno serviva a evitare contagio e trasmissione, e che i rischi di questi prodotti erano comunque significativi. In particolare per i maschi giovani stando alle fonti ufficiali e “ortodosse”.
Ma considerazioni del genere è molto improbabile leggerle su un giornale o ascoltarle a un telegiornale, semplicemente perché altrimenti di rischia di “uccidere i vaccini”, come scriveva quel responsabile della farmacovigilanza che edulcorava i report periodici. Ora, io per primo non intendo certo sostenere qui l’ipotesi vaccinale “senza se e senza ma”. Mi limito se mai a considerarla tra le possibili cause di una lesione cardiaca che in un giovane sportivo non dovrebbe esserci. E non considero del tutto inverosimile un’origine virale, sebbene dal 2020 a oggi i molteplici controlli avrebbero dovuto portare a identificare l’eventuale lesione, se presente, probabilmente negando l’idoneità al calciatore.
Ma oggi vendere la lesione cardiaca come dovuta al Covid del 2020 senza nemmeno menzionare i vaccini Covid è operazione inammissibile, che solo un’informazione che accondiscenda a certe logiche può pensare di fare. Quelle medesime logiche che in questi anni hanno portato a un calo senza precedenti della fiducia in governi, istituzioni, informazione, medicina e via dicendo”, è quanto riportato dal medico Marco Cosentino in un lungo post.








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