I danni sotterranei nel sito di Fordow sono poco chiari, ma Natanz è stata “completamente distrutta”. Lo ha detto il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, alla CNN, sottolineando che “ci sono chiare indicazioni di impatti, ma per quanto riguarda la valutazione del grado di danno nel sottosuolo, non possiamo pronunciarci”. Lo riporta Sky News. “Nessuno può dire l’entità dei danni”, afferma, aggiungendo che, a causa dei cambiamenti osservati nella conformazione dei siti, “non si può escludere che vi siano stati danni significativi”.
Grossi afferma che la struttura di Natanz è stata “completamente distrutta”, mentre i suoi corridoi sotterranei “hanno sofferto molto” a causa delle interruzioni di corrente elettrica causate dagli attacchi israeliani. Anche il sito di Isfahan ha subito “danni molto gravi“, aggiunge.
Le nuove immagini satellitari ad alta risoluzione pubblicate da Maxar Technologies, e riportate da Shayan Sardarizadeh (BBC), mostrano i danni subiti al sito nucleare di Isfahan. Le immagini prima e dopo, scattate il 16 e il 22 giugno, mostrano i danni subiti a numerosi edifici presso il Centro di tecnologia nucleare di Isfahan. La struttura era già stata colpita due volte da Israele prima di un terzo attacco da parte degli Stati Uniti.

Inoltre, le immagini satellitari prima e dopo, acquisite il 15 e il 22 giugno da Maxar Technologies, mostrano un cratere di 5,5 metri di diametro sopra l’impianto di arricchimento di Natanz in Iran, dopo gli attacchi statunitensi (immagine in alto).
Fonti israeliane: “Fordow pesantemente danneggiato”
Il sito nucleare di Fordow è stato seriamente danneggiato ma non completamente distrutto. E’ quanto dicono due fonti israeliane al New York Times, dopo una prima valutazione dell’esito dei raid della scorsa notte, convinte che gli iraniani potrebbero aver spostato l’equipaggiamento, incluso l’uranio, dal sito prima dell’attacco. Un alto funzionario dell’amministrazione statunitense ha offerto una valutazione simile, affermando al Times che la struttura di Fordow non è stata distrutta, ma è stata ”gravemente danneggiata” e di fatto ”tolta dal tavolo”. Il funzionario ha osservato che anche una dozzina di bombe bunker-buster sarebbero probabilmente insufficienti per eliminare completamente il sito sotterraneo.









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