“Il 2026 è un anno importante, in cui la nostra Università potrà recitare un ruolo di primo piano nelle dinamiche non soltanto sociali, ma anche culturali“. Il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, guarda ai prossimi mesi a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 dell’Università del capoluogo, che ha avuto luogo stamani nell’Aula magna ‘Vincenzo Rivera’ del Centro congressi Luigi Zordan. Il confronto con i vertici dell’ateneo, spiega, è già partito: “Ci siamo già incontrati col rettore Fabio Graziosi, ne abbiamo parlato“. E aggiunge che servirà tempo prima di definire nel dettaglio la cornice operativa: “Bisogna lasciare il tempo necessario per iniziare a padroneggiare perfettamente la macchina, come saprà fare sicuramente, e poi definiremo bene i rapporti che comunque sono già in essere tra città, amministrazione e Università“.
Sul tema della giornata, il sindaco richiama l’incontro tra umanità del lavoro e intelligenza artificiale, legandolo alla scomparsa di Antonino Zichichi: “Per me – valuta – è simbolicamente significativo che questa cerimonia abbia luogo a distanza di poche ore dalla morte di un grande protagonista della storia della nostra regione, dell’Italia e del mondo intero“. Figura che, ricorda, aveva posto l’attenzione sul rapporto tra scienza e fede “per non essere dominati dalla tecnica“. Da qui il punto considerato centrale: “L’etica e il progresso devono andare necessariamente di pari passo“. Se uno dei due prende il sopravvento sull’altro, avverte, “rischiamo di tenere indietro la nazione e di non capire dove stiamo andando“. Biondi sottolinea infine il valore istituzionale dell’appuntamento: “È il primo anno accademico del nuovo rettore“, e aggiunge “un pensiero al compianto Edoardo Alesse, che tanto ha dato a questo Ateneo e a questa città”






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