A Qualcuno Piace Caldo: il pianeta Terra attraverso la Commedia di Dante Alighieri

La ventiduesima puntata dell'avventura di MeteoWeb tra geofisica e letteratura: la Divina Commedia di Dante Alighieri analizzata con l'occhio della scienza

MeteoWeb

CANTO XVII                 LA VALLE DEI PRINCIPI

Tutto diventa altamente strutturato, rituale e organizzato dopo che, al termine della sua prima giornata nella montagna-isola del Purgatorio, Dante, nella Valle dei Principi, ha fatto il suo primo sogno e ha attraversato i varchi con la sua guida, Virgilio. Sette P sono segnate sulla sua fronte dal primo angelo che incontra. I peccati sono Orgoglio, Invidia, Ira, Accidia, Avarizia, Gola e Lussuria. E’ stato detto che questi peccati sono sconosciuti allo Scienziato Eccezionale. Certamente non compaiono in autobiografie scientifiche, tranne forse per quella di James Watson(1). Gli opposti di tutti questi peccati sono virtù, tranne che per la Lussuria. Gli studiosi sono ancora alla ricerca di una virtù che sia opposta alla Lussuria. Potremmo trovarla tra le P-parole o nella Postfazione o in uno di quei fastidiosi Glossari.

L’Angelo guardiano davanti alla Porta del Purgatorio. Incisione di Gustave Doré.

PARTE OTTAVA: A Qualcuno Piace Caldo

Vengono definite le P-parole, ad eccezione di Paradosso, Paradigma e Paradiso, e vengono presentati dei Filosofi. Alcune idee stupide, vecchie e nuove, relative alla Terra, sono considerate con divertimento e sarcasmo. Si ricorda ancora una volta quella vecchia storia dell’elefante. Come si vaccinano le proprie teorie preferite. Perché non ci sono vulcani dappertutto?

Le P-Parole: Alcune Definizioni 

Per comodità del Lettore, un esteso glossario, in realtà un Omniumgatherum (Miscellanea) di importanti P-parole, appare nella Nota Finale. Una versione ridotta si trova qui di seguito.

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Glossario

pennacchio – Una penna, in particolare una penna ornamentale; ornamento, simbolo di rango; segno di onore o di realizzazione.

piumato, plummy – Decorare, copertura; pavoneggiarsi; essere presuntuosi, scarabocchiare, concimare.

piombino – Tutto ciò che appesantisce e opprime.

piumoso – Avere pennacchi – piumosità.

Plum duff – Un budino di farina con uvetta o ribes, bollito in un telo di stoffa. Un’alternativa al budino tradizionale o torta alla frutta. [Purgatorio, penitenza, pellegrino, presunzione, pervertiti, politica, Paradiso, Primo Mobile, Prudenza, Pace – vedi Divina Commedia ]

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Secondo il Modello Standard la Terra è un pianeta piumoso, forse con un mantello simile a un budino. Non esiste un’unica definizione di ‘pennacchio’ nella letteratura della scienza della Terra, così come non esiste un’unica definizione di ‘paradigma’ negli scritti di Thomas Kuhn. Quindi è del tutto possibile, per tutti i fedeli del paradigma del pennacchio, credere nei pennacchi, ma non essere d’accordo su quello su cui sono d’accordo. I pennacchi hanno il diametro variabile tra 12 e 2000 chilometri. Essi sollevano rapidamente la placca e formano vulcani o stanno in incubazione per un centinaio di milioni di anni prima di farlo. Si pensa che i pennacchi, oltre ad essere in grado di frammentare i continenti e di guidare la tettonica delle placche, siano alla base di ogni crepa o spaccatura nel guscio esterno della Terra. Hanno tentacoli orizzontali che si estendono fino a 500 chilometri di distanza. Possono fare anche altre cose, ma ci si penserà quando sarà necessario.

Ponti Continentali e Gallerie di Magma: Vaccinazione del Dogma

“Questo terremoto non è cosa nuova” disse Pangloss “la
città di Lima in Sud America ha sperimentato la stessa cosa
’anno scorso; stessa causa, stessi effetti: vi è certamente una striscia di zolfo lungo tutto il percorso sotterraneo da Lima a Lisbona.”
“Niente di più probabile” disse Candido.
“Probabile!” rispose il filosofo “Io sostengo che la cosa è dimostrabile … tutto quello che esiste è rivolto al fine migliore, quindi se vi è un vulcano a Lisbona non potrebbe essere in nessun altro posto, perché non è possibile che le cose non siano dove sono, perché ogni cosa avviene per il meglio.”
                                                   Voltaire
                                                   Candide

La deriva dei continenti può essere rappresentata su di una scacchiera, come un gioco bidimensionale. Il livello del mare va su e giù in concomitanza con le ere glaciali. Durante i periodi caldi, parti basse di continenti possono trovarsi sotto mari poco profondi. Il Mar Nero e il Mediterraneo una volta erano molto più piccoli. Quando il livello del mare sale dopo il picco di un’era glaciale, l’acqua torna ad inondare questi mari interni. Tali inondazioni si verificano rapidamente e il loro ricordo vive come leggenda. I continenti, tuttavia, non possono sprofondare di cinque chilometri senza lasciare traccia. Archimede lo avrebbe potuto dimostrare facilmente. 

La ricostruzione della forma e posizione degli antichi super continenti è vista dai sostenitori della deriva come un puzzle. Illustrazione di John Holden, dalla collezione di ristampe dell’Essa Institute for Oceanography, 1966.

Le grandi eruzioni vulcaniche possono fare scomparire isole vulcaniche. Questi tipi di eventi sono catastrofici e certamente continuano a vivere come leggende tra i sopravvissuti. Ci sono studiosi che cercano di spiegare antiche storie greche e dell’Antico Testamento in termini di terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti e innalzamento del livello dei mari. Alcune leggende possono essere più reali di quanto si possa immaginare. Alcune credenze scientifiche attuali circa la Terra possono essere più un mito che realtà.

Vulcano, isola, magmatismo continentale e contaminazione crostale sono espressioni geologiche rispettabili. Nella letteratura sono state sostituite da ‘pennacchio’, ‘punto caldo’, ‘testa di pennacchio’ e ‘mantello primordiale’. Problemi geologici classici sono stati ‘risolti’ dalla semantica!

Mediante i ponti continentali gli oppositori della deriva dei continenti hanno spiegato alcune delle coincidenze geologiche e biologiche connesse con i concetti di continenti e bacini oceanici fissi. Oggi viene utilizzata una tattica analoga. Inizialmente si pensava che potevano esistere circa 20 punti caldi sparsi sulla superficie terrestre; tra questi, Islanda, Hawaii, Bermuda, Yellowstone, Azzorre, Canarie, Capo Verde, Juan Fernandez, Pitcairn, Riunione, Kerguelen, Galapagos, Sant’Elena … Questi nomi sono ben noti ai lettori di Robinson Crusoe, Gli ammutinati del Bounty, L’Origine delle Specie, Napoleon in exile e Mark Twain. Pitcairn, a quanto pare, è vicina al Monte Purgatorio di Dante.

[L’editore ha notato la propensione dell’Autore per lunghe liste, propensione che tende a infastidire il Lettore. L’Autore sottolinea che Umberto Eco, a volte, ha riempito due pagine con elenchi che iniziano (per esempio) con

“Vidi una femmina lussuriosa…, un avaro…, un orgoglioso…,
un’idra…, fauni…, bruti…, sirene, ippocentauri, gorgoni, arpie,
incubi, dracontopodi, minotauri, linci, pardi, chimera, cenoperi…,
policaudati, serpenti pelosi, salamandre, celastre, chelidri…” 

e, verso il centro della lista,

” …lontre, cornacchie, coccodrilli…, rane, grifoni, scimmie,… “

e termina con

” …cetacei, scitali, amfisbene, iaculi, dipsadi, ramarri, remore,
polipi, murene e testuggini.”

Gli aggettivi e i verbi sono stati rimossi, una lieve concessione a Editore e Lettore. Le enumerazioni di cui sopra sono contenute nelle pagine da 51 a 52 in Il Nome della Rosa, ed Umberto Eco è solo in fase di riscaldamento. La lista interrotta di isole vulcaniche, senza ulteriori scuse, continua …] San Pietro, Amsterdam, Heard, Jan Mayen, Capo Verde, San Felix, Louisville, Juan de Fuca … e così via. In realtà, limitarsi a questi nomi non rende giustizia all’entusiasmo dei sostenitori del pennacchio. Proprio come Umberto Eco ha esitato a condensare il lavoro di artigiani medievali in poche righe, io mi sento in dovere di continuare…

Baja, Bermuda, Bouet, Bowie, Canarie, Cardone, Crozet, Discovery, Fernando, Gran Meteora, … Macdonald, Margueses, Martin Vas, Meteor, … Samoa, Sant’Elena, Tahiti, Tasmania … E’ stato adottato l’ordine alfabetico in modo che il Lettore può organizzare i suoi pensieri.

In sintesi, praticamente ogni protuberanza sul fondo del mare è stata attribuita, da qualche ricercatore, a un tubo che raggiunge il confine nucleo-mantello. Malumud e Turcotte hanno iniziato a compilare una lista, ma poi hanno deciso di utilizzare Tecniche di Campionamento Statistico per la stima del totale, che si attesta a oltre 5000 tubi in direzione del nucleo. E’ nella natura delle statistiche che la risposta, in questo caso, potrebbe semplicemente essere stata pari a zero!

“Quattromiladuecentosette, questo è il numero esatto”
disse il Re, riferendosi al suo libro.
                          Attraverso lo Specchio, Capitolo VII 

Inizialmente è stato proposto che i punti caldi avessero circa 150 km di diametro, più o meno le dimensioni degli edifici vulcanici o delle isole che essi hanno formato. I magmi, che sono tipici dei ‘punti caldi’, sono comuni anche in altre parti del mondo, lontano da qualsiasi ‘punto caldo’. Alcuni magmi si trovano lungo la East Pacific Rise, a sud del Messico e sono simili ai basalti hawaiani; magmi in Europa orientale sono simili a quelli che si trovano al largo della costa africana; depositi vulcanici sono presenti lungo il margine orientale del Nord America … questi sono stati tutti ‘spiegati’ col trasporto laterale di magma a grande distanza, fino a 5000 km da un ‘pennacchio’. Questo è quasi il doppio della distanza dal confine mantello-nucleo, la fonte ipotizzata dei ‘pennacchi’. Come direbbe Diogene di Apollonia, i pennacchi scorrono in rectum, oltre che viaggiare in sublime.

L’evidenza, svelata da Wegener, ha dimostrato in modo convincente che un tempo i continenti non erano separati dall’Atlantico. La comunità a favore di continente fisso – oceano permanente ha vaccinato la propria idea fissa postulando i ponti continentali. Con questo aggiustamento la stessa evidenza potrebbe essere ‘spiegata’, ma a patto di essere creduloni e sempliciotti. In realtà ad ogni elemento di prova, che sembrava falsificare la visione del continente fisso, è stata data una speciale spiegazione ad hoc. Questa peculiare difesa oggi è vista con divertita ironia dai geologi.

Ci sono analogie tra depositi vulcanici che si trovano a molte migliaia di chilometri di distanza fra loro e molto lontani dai ‘punti caldi’. Talvolta vulcani a migliaia di chilometri di distanza sono attivi ‘simultaneamente’ (‘simultaneo’ è un termine geologico che, al massimo della precisione, significa ‘entro diversi milioni di anni l’uno dall’altro’). All’ipotesi del pennacchio sono stati aggiunti degli emendamenti, che, per consentire il trasferimento del materiale da isole oceaniche a dove è necessario, richiedono la presenza di grandi pennacchi o ‘condotti’ di magma sotto la placca. Isole fisse hanno sostituito continenti fissi e i condotti hanno sostituito i ponti, ma le idee sono le stesse. Con questa flessibilità, applicata alle idee rigide, nulla può essere falsificato.

Thomas Burnet (1694) e Athanasius Kircher (1665) credevano entrambi che l’interno della Terra fosse compenetrato da caverne, tubi e fluidi che scorrono attraverso la massa fremente.

In Mundus Subterraneus di Kircher (1665) compare l’immagine dell’interno della Terra, un organo anatomico intessuto da una ragnatela di vene serpeggianti. Ci sono più arterie nel cuore della Terra che alla sua superficie.

Trecento anni dopo, questa è l’opinione prevalente tra i discendenti degli alchimisti.

“E’ straordinario quanto le persone possano essere trascinate nello studio di una scienza, anche se un’ipotesi ribalta tutto a testa in giù, ma si arriva ad un punto … in cui non si può eludere un’anomalia, e la teoria deve essere rincalzata e piegata, spinta e compressa, in modo da renderla conforme con i fatti osservati.”
                                           Butterfield (1949)

*   *   *

Dialogo

ZEUS Non li ho visti da un po’. Sono ancora lì?

ADE Lassù …?

IRIDE Se ne sono andati. Sono appena tornata.

ZEUS Fratello Ade, sei riuscito ad ingannarli con i tubi che hai fabbricato?

ADE Credo di sì. Dante e Buffon ci sono cascati, ma Dante l’ha chiamato imbuto rovesciato nel percorso verso il basso e tubo sinuoso nella via d’uscita. 

ZEUS Probabilmente aveva bisogno di fare rima con parole come traforo dilatato e marchingegno tormentoso

ADE Sia Alice che Dorothy ci sono cascate, ma Dorothy l’ha chiamato crepa. Entrambe hanno pensato di precipitare fino agli antipodi. Dobbiamo stare più attenti. Omero può rimediare più tardi. 

ZEUS Non lasciar cadere l’argomento. I Tubi sono la linea politica. Se conoscessero tutte le spaccature superficiali esistenti, sciamerebbero nel vestibolo. Potremmo aver bisogno di Posti di blocco!

CANTO XVIII                                           ORGOGLIO ed EGO

Dante si oppose vigorosamente all’interferenza del papa negli affari secolari. Per questo fu esiliato da Firenze, per non tornare mai più. Dante fu accusato di intrighi contro la città, ostilità contro il papa e di molti altri reati. Il Poeta esortò i suoi concittadini ad accogliere Enrico VII di Lussemburgo come Re d’Italia, ma il tentativo fallì e per Dante la sentenza di morte fu ribadita. Il titolo completo della grande opera di Dante è

La Commedia di Dante Alighieri, Fiorentino di Nascita, ma Non di Costumi

Dante fu colpevole di peccati di Orgoglio e di superbia dell’Ego; altri(2) hanno aggiunto la parola Divina alla sua Commedia.

Anche la scienza ha papi, imperatori e poeti, nonché ostilità contro gli intrusi. Conserva il tuo Dogma nel tuo giardino(3).

Spogliare l’Imperatore e Pensiero Approssimativo

Il modo migliore per scacciare il male, se non cederà ai testi della
Scrittura, è quello di deriderlo e beffarsi di lui, perché non può
sopportare il disprezzo.
                                Lutero 

Noam Chomsky, eminente linguista americano, ha notato che proviamo un’emozione istintiva per la struttura formale del linguaggio, indipendentemente dal significato. La sua frase ‘Idee verdi incolori dormono furiosamente’ è priva di significato, ma la struttura grammaticale appare corretta. Sono in debito con John D. Barrow, l’astronomo (di tutte le cose), che ha evidenziato, in The Artful Universe, i tentativi fatti per dotare di significato questa frase, come nei versi inquietanti di John Hollander, poeta che ha utilizzato la frase di Chomsky in una sua composizione:

Curiosamente profondo, il sonnellino di pensieri cremisi:
Mentre senza fiato, in pesante verde veronese, idee verdi
prive di colore dormono furiosamente.

Confronta questi versi con:

Era cerfuoso e i viviscidi tuoppi
Ghiarivan foracchiando nel pedano:
Stavan tutti mifri i vilosnuoppi
Mentre squoltian i momi radi invano.

Questa è la traduzione di una delle più famose poesie nonsense della letteratura inglese. E’ tratta da Il Ciciarampa in Attraverso lo specchio di Lewis Carroll, che non era né linguista, né astronomo.

A volte un’idea scientifica “sembra” corretta e “suona” bene, ma è comunque incomprensibile. L’antica saggezza dice: “se siete incerti, borbottate.” Certa scrittura tecnica è equivalente a borbottii, ma chi ha il coraggio di alzarsi e dire “basta!” I maghi sono troppo rumorosi e non ci sono abbastanza Dorothy.

Sono stato informato da un collega britannico di Newcastle che Oxford e Cambridge consigliano il contrario. Se non vi sentite sicuri, parlate ad alta voce e con sicurezza.

La ragione per cui i geochimici credono che i basalti su alcune isole oceaniche e su alcuni continenti provengano dal mantello inferiore è la seguente: questi basalti differiscono chimicamente, in modo quasi impercettibile, dalla stragrande maggioranza dei basalti che si trovano sul fondo del mare. Dal momento che è ‘noto’ che i basalti del fondale oceanico provengono dal mantello superiore, gli strani basalti (su alcune isole oceaniche e alcuni continenti) devono provenire dal mantello inferiore. Questo rappresenta la falsità modus moròn(4). Gli Aggregatori vedono identiche tutte le rocce nere; i Disaggregatori vedono enormi differenze in rocce identiche.

Alcuni geochimici danno per scontato che certe rocce provengano dal mantello inferiore. Poi concludono che, quali che siano le loro caratteristiche chimiche, queste rocce provengono dal mantello inferiore e quindi devono essere caratteristiche del mantello inferiore. E’ facile ingannare se stessi e mescolare ipotesi e conclusioni.

Robert K. Merton (OTSOG) sottolinea che la forma esteriore della esposizione scientifica può ingannare.

“Chi deve essere giudicato di poco spessore e fiacco pur nelle sue pretese di validità: l’autore sicuro di sé, che insiste sulla pretesa di essere in possesso della verità, che quello che dice è al di là di ogni dubbio, ragionevole o irragionevole, che chi contesta la sua testimonianza è come minimo in errore e nel peggiore dei casi ignorante, oppure l’autore che mette in guardia il lettore, ad ogni passaggio critico … sul carattere provvisorio delle sue conclusioni? Le asserzioni clamorose degli autori della prima categoria possono sembrare schiette e coraggiose, mentre, in realtà, sono solo ingannevoli e scandalose. Le dichiarazioni imparziali e sobrie della seconda categoria di autori possono sembrare eccessivamente caute e timide, ma in realtà sono solo attente ed oneste”

Ho esitato a ricordare questo passo al Lettore. Merton potrebbe essere in errore o troppo severo. Non ne sono sicuro.

*   *   *

Dialogo

SOFIA Penso che fosse una dissertazione filosofica. Sembrava una lezione di geologia, ma aveva un significato più profondo. Sì, penso sia stata una trattazione di filosofia.

ALICE Sì, ma prima che si dilungasse su rocce e placche.

CAPPELLAIO Un brutto mix, se volete il mio parere.

SOFIA Anche quella lezione aveva un messaggio filosofico. Il tè può uscire da una teiera solo da dove la teiera gli permette di uscire – il becco.

ALICE Ma la sessione precedente riguardava fluidi in movimento, come se fosse il tè a decidere da quale parte della teiera uscire.

SOFIA Penso che stia cercando di intrecciare filosofia, geologia e dinamica dei fluidi, senza che ce ne accorgiamo.

ALICE Sta addentrandosi in alcune cavità, come fece Dante.

SOFIA Mi pare che nella prossima sessione potremo scegliere fra diversi mondi.

DOROTHY Spero che uno sia bello come la Città di Smeraldo.

CAPPELLAIO Se le foglie di tè sono in fondo, perché escono attraverso le fenditure della teiera?

SOFIA Forse dovremmo tornare all’inizio.

PARTE NONA: Tre Pianeti

Dante visse in tre mondi: il mondo della politica, il mondo della teologia e il mondo della cultura. La sua Commedia li comprende e si basa su tutti e tre, talmente interconnessi, da rendere impossibile dire quale sia il più importante. Al tempo di Dante la politica è stata dominata dalla lotta tra il papato e l’impero, che si reputavano entrambi legittimati dalla volontà divina. La pretesa da parte del papa di un potere temporale era basata su un documento contraffatto dell’ottavo secolo. Dante per tutta la sua vita fu un appassionato sostenitore dell’autorità imperiale. Una lotta politica locale a Firenze mise i Bianchi contro i Neri. Una lotta simile, guidata dalla Regina Bianca, si è verificata nell’avventura di Alice.

Il Pianeta Radioattivo

Se la Terra fosse per qualche motivo radioattiva – cioè, più
radioattiva di altri pianeti – ciò potrebbe spiegare tutto il resto
relativamente alla Terra che è – o era – unica nel suo genere.
                          Isaac Asimov
                         L’Orlo della Fondazione

Possiamo valutare abbastanza bene le abbondanze terrestri degli elementi refrattari – cioè gli elementi che più facilmente formano i solidi dalla nube primordiale di gas in raffreddamento. Questi elementi comprendono ferro, titanio, bario, alluminio, uranio e torio.

Nella crosta terrestre le concentrazioni di alcuni di questi elementi sono quasi 100 volte maggiori che quelli presenti nei detriti cosmici da cui si è formata la Terra. Più del 50% della scorta totale terrestre di alcuni di questi elementi si trova nella crosta. Quasi tutto il ferro e gli elementi che amano il ferro (siderofili) sono nel nucleo. La Terra è un pianeta straordinariamente ben differenziato: il materiale leggero è principalmente nell’atmosfera e nella crosta, il materiale denso è nel nucleo. Non è rimasto niente per il mantello primordiale. La maggior parte del potassio che si pensa sia nella Terra si trova negli strati più superficiali e la maggior parte di ⁴⁰Ar, generato dal decadimento radioattivo del potassio, è nell’atmosfera. La maggior parte dello iodio è nei sedimenti oceanici, gran parte del cloro è negli oceani. Questa differenziazione e stratificazione gravitazionale si è verificata mentre la Terra si formava. Il raffinamento radiale ha prodotto la separazione tra fusi e solidi in base al loro punto di fusione e alla chimica. I fluidi crostali erano leggeri, ma trasportavano con sé, verso l’alto, gli elementi pesanti U e Th. I densi fluidi del nucleo affondarono al centro, portando con sé i siderofili. La Terra non è diventata una mela, con buccia e nucleo. E’ stata sempre una mela. La crosta terrestre attuale si è formata molto tempo dopo la formazione della Terra, ma gli elementi della crosta sono sempre stati e saranno sempre vicino alla parte superiore.

La trasudazione dei fluidi durante la formazione della Terra ha generato la crosta radioattiva. Grandi impatti, che hanno dato origine anche alla Luna, hanno rifuso la Terra, dando luogo a molteplici fasi di risalite di fuso. Essendo il più grande pianeta terrestre(5) e l’unico con una Luna gigante, probabilmente la Terra è il pianeta meglio differenziato, quello con la più alta radioattività vicino alla superficie.

Quando i fusi sono estratti dalla roccia primordiale, il residuo è privato della radioattività – U, Th e K – ed essi galleggiano a causa della perdita di granato. Il granato è uno dei più comuni minerali pesanti e trascina verso il basso le rocce che lo contengono. Ma si scioglie facilmente e risale come componente del magma. Una roccia ricca di granato è fertile; può produrre basalto. Quando il basalto se ne va, la roccia rimanente è sterile. E’ anche leggera e quindi rimane vicino alla superficie.

Questo pianeta ha avuto un inizio violento e non ne è uscito indenne. Gli elementi primordiali leggeri e gli elementi che producono calore sono nella parte superiore. Essi sono il sudore e le doglie della Terra. Gli elementi primordiali pesanti sono in basso. Ma la Terra non è un pianeta primordiale. Mentre la parte superiore della Terra è radioattiva, lo strato sottostante, il residuo, la parte superiore del mantello non lo è. In questo strato, infatti, sono prodotte piccole quantità di ⁴⁰Ar ed ⁴He. L’antico gas intrappolato conserva i vecchi alti rapporti ³He/⁴He, dato che c’è una minima aggiunta di ⁴He, l’elemento figlio. Rocce con alto rapporto ³He/⁴He sono sempre a basso contenuto di elio. Esse devono provenire da luoghi poveri in U e Th, luoghi aridi, luoghi non fertili, senza genitori, senza figli. La parte superiore della Terra, sotto la crosta radioattiva, è un forziere inviolabile.

La Terra contiene elementi che risalgono al Big Bang. Gli elementi della Terra provengono da galassie e stelle in esplosione. La Terra è fatta di elementi primordiali, ma questo non significa che tutto ciò che è nella Terra sia materia primordiale. Gli elementi sono in movimento, vengono riutilizzati, vengono riciclati. A volte la semantica – il significato di una sola parola – può arrestare il progresso.

Il calore primordiale, però, solo ora sta raggiungendo la superficie dalle profondità della Terra e da un tempo geologico. Il calore è la vibrazione di atomi, non è un oggetto, anche se una volta si è pensato che fosse una cosa chiamata calorico. Calore primordiale e elementi primordiali non fanno un pianeta primordiale.

Causa fisica del diluvio universale, secondo Burnet. La crosta della Terra si crepa; l’acqua risale dal suo strato abissale e ricopre la Terra per poi ritirarsi e lasciare visibili i continenti moderni (con montagne sul ciglio della crosta crepata) e oceani.

NOTE

1. Scoprì la struttura della molecola del DNA insieme a Francis Crick e Maurice Wilkins con i quali ricevette anche il Premio Nobel per la medicina nel 1962.
2. Giovanni Boccaccio, per primo, definì “Divina” la Commedia di Dante.
3.
 L’Autore fa riferimento al Candide di Voltaire: “coltivare il proprio giardino”.
4.
 Latino modus = modo; Greco moròn = degli insensati.
5. Pianeti terrestri: Mercurio, Venere, Terra, Marte.

Puntata 1: Dante Alighieri: un testo inedito potrebbe svelare un ‘segreto’ nascosto della Divina Commedia

Puntata 2: Dante Alighieri, Marco Polo e il ‘segreto nascosto’ nella Divina Commedia: quando letteratura e geofisica si incontrano

Puntata 3: Dante Alighieri e Alice nel Paese delle Meraviglie: la Divina Commedia riletta tra letteratura, fiabe e geofisica

Puntata 4: La Selva Oscura dell’errore e il Pianeta Patchwork: prosegue il viaggio geo-letterario nella Commedia di Dante

Puntata 5: Dante Alighieri, viaggio nella Divina Commedia: la creazione tra mito, scienza e religione

Puntata 6: Dante, la Terra, la Scienza e Don Vito Corleone: quando il viaggio nella Divina Commedia arriva fino ai tempi moderni

Puntata 7: Da Neruda ne ‘Il Postino’ alla Cosmologia, passando per il monte Olimpo: l’Italia di Dante in una morsa geologica

Puntata 8: Il vento, il terremoto e i vulcani: la Divina Commedia di Dante e i suoi incredibili risvolti sismologici e scientifici

Puntata 9: Il vecchio caldo pianeta e l’isola volante di Gulliver: quando la Commedia di Dante diventa un viaggio (fanta)scientifico

Puntata 10: Ma lo sai su che pianeta vivi? La nascita della sismologia moderna e l’Inferno di Dante Alighieri

Puntata 11: La Creazione, la Terra e la sua formazione, l’Inferno di Dante Alighieri: qual è il nesso?

Puntata 12: Satana cadendo dal cielo raggiunge il centro della Terra, creando per reazione il monte Purgatorio: Dante Alighieri tra geologia e religione

Puntata 13: La Terra è un sistema sopra-sotto o sotto-sopra? Le scoperte, tra filosofia e scienza, attraverso il Mago di Oz e la Divina Commedia

Puntata 14: Dante e la Terra Primordiale: la Divina Commedia, le montagne sottomarine e i giganti

Puntata 15: Il linguaggio della scienza dalla Torre di Babele alla Divina Commedia, dai Giganti a Dante Alighieri

Puntata 16: La deriva dei continenti e Alice nel Paese delle Meraviglie: quando studiando Dante si arriva oltre

Puntata 17: Gli eretici, i terremoti e la geologia: quando la Commedia di Dante diventa un ‘saggio’ scientifico

Puntata 18: Dante, la cupola della cattedrale di Firenze e le placche tettoniche: tutto crolla se sottoposto a tensione

Puntata 19: Satana e la tettonica dei cubetti di ghiaccio: quando la Commedia di Dante Alighieri diventa un manuale di vita

Puntata 20: La Terra è troppo complicata per essere capita da un solo gruppo di persone: la Scienza tra santi e peccatori

Puntata 21: “Colate di fango, boschi in fiamme, erosione costiera, terremoti: la California merita ciò che riceve”: fisica e geologia da Salomone a Dante