Chi non può contare su tremila anni vive alla giornata

La trentesima puntata dell'avventura di MeteoWeb tra geofisica e letteratura: la Divina Commedia di Dante Alighieri analizzata con l'occhio della scienza

MeteoWeb

Le Teorie Possono essere Utili e Sbagliate

Elios partì per il suo viaggio dalla terra degli Indiani, attraversando il centro del cielo e raggiungendo l’Oceano in serata. Si riposò in un palazzo d’oro, dal quale partì di nuovo la mattina successiva. Il suo percorso poi continuò sotto terra … in una barca ricavata da una grande ciotola vuota.
                                             Pierre Grimal
                                             Dictionary of Classical Mythology

Ra, il dio Sole degli Egizi guidava la sua barca attraverso il cielo. Ogni notte navigava attraverso un fiume sotterraneo e tornava là dove iniziava il suo nuovo cammino quotidiano. Seguendo questa guida gli Egizi elaborarono il calendario solare più preciso che sia stato mai utilizzato per millenni.

I Greci pensavano che il cielo fosse una cupola sferica entro cui le stelle si muovevano. La natura sferica del cielo e le stelle disposte su di una cupola erano confermate dal senso comune e dalla osservazione.

Il nostro amico Aristotele approfondì l’argomento. C’erano cinquantacinque gusci eterei. Ogni pianeta aveva il suo guscio. Modifiche di questo schema furono utili per secoli ad astronomi, astrologi e cosmologi. Lo schema descriveva i cieli con precisione. La semplicità e simmetria dello schema e il senso comune confermarono le credenze di filosofia e teologia. Effettivamente tale schema svolse alcune funzioni scientifiche. Si adattava ai dati disponibili o a quelli che sono stati considerati importanti; si trattava di un dispositivo ragionevole per la previsione ed era in armonia con la visione della natura generalmente accettata.

La teoria geocentrica di Aristotele e Tolomeo aveva le sue debolezze. Il sistema non ha spiegato le irregolarità osservate nei moti dei pianeti. Gli astronomi sono stati abili nello spiegare quelli che sembravano solo problemi secondari con una varietà di epicicli complicati, deferenti, equanti ed eccentrici, conferendo un diritto acquisito all’intero schema. Al crescere del volume della letteratura scientifica esplicativa, diventò sempre più difficile ritrattare. Se il sistema centrale non era corretto, perché ci sono stati tanti uomini dotti che si sono preoccupati di offrire queste numerose correzioni, modifiche o vaccinazioni? E perché Nicolaus Copernicus incontrò così tanti problemi a sostituire un sistema che era stato sostenuto dalla esperienza quotidiana, dalla tradizione e dall’autorità? (Boorstin, Discoveries, p. 296). 

Alcuni di quelli che si sono opposti a Copernico, erano individui di buon senso. I dati disponibili non erano tali da richiedere una revisione dello schema. Se il potere predittivo fosse l’unico criterio di verità, l’astronomia di Tolomeo non era peggiore di quella di Copernico. Copernico è stato guidato da estetica e metafisica. Il suo schema, inoltre, non ha spiegato tutto, ma era più semplice. Per far funzionare tutto non sono necessari epicicli, eccentrici, ingranaggi all’interno di ingranaggi e di orbite planetarie complesse. Egli era ben consapevole che la sua teoria sembrava violare il senso comune.

Copernico studiò a Bologna, dove il suo maestro attaccò il sistema tolemaico. Sicuramente lo schema celeste deve essere semplice e non richiedere tutti i pedanti apparecchi, epicicli, deferenti, equanti, ecc. Copernico credeva che il suo sistema, alla fine, fosse quello in miglior accordo con il modo in cui dovrebbe essere l’universo.

Lutero attaccò Copernico, “Un astrologo parvenu … Questo pazzo ha voluto invertire l’intera scienza dell’astronomia … La Sacra Scrittura ci dice che Giosuè ordinò di fermarsi al Sole, non alla Terra.”

Argomenti altrettanto convincenti sono stati forniti dai difensori del quadro di riferimento geocentrico per i punti caldi. Altrettanto ingegnosi adattamenti sono stati fatti per accogliere le numerose eccezioni e anomalie.

L’Alchimia aveva mantenuto in vita la chimica o la sperimentazione, ma c’era un serio ostacolo ad ulteriori progressi in chimica. Si era pensato a lungo che quando una sostanza bruciava, venisse rilasciato qualcosa (flogisto), riducendo il corpo originale ai suoi ingredienti elementari. In effetti ciò che è una proprietà della combustione è stato considerato una sostanza concreta, una cosa. Nonostante le sue ambiguità ed oscurità (una caratteristica anche dell’alchimia) e delle obiezioni che venivano dai dati sperimentali, la teoria è stata mantenuta e utilizzata da molti chimici famosi. Ma era un ostacolo al progresso e ad una completa comprensione della combustione.

L’ipotesi del pennacchio ha diverse analogie con il vecchio flogisto e con le teorie dei calorici. In primo luogo il vulcanismo ‘intraplacca’ è attribuito ad una cosa (un pennacchio) piuttosto che ad un processo fisico (tettonica, tensione, fratturazione). L’inserimento di un pennacchio caldo nel mantello superiore deve causare levitazione – la litosfera deve innalzarsi, prima che si manifesti il magmatismo e dopo andare rapidamente in subsidenza. E’ stata proposta una varietà di soluzioni per spiegare l’anti-levitazione, ovvero il fallimento della previsione. In aggiunta a questo sollevamento, una conseguenza del principio che le cose calde si espandono, altre previsioni associate a queste alte temperature includono basse velocità sismiche e bassa viscosità. Spiegazioni non-termiche, come il controllo delle posizioni dei vulcani da parte di sforzo e spaccature, portano a previsioni molto diverse. La teoria del flogisto ha resistito per molto tempo anche dopo la prova della sua erroneità, compreso il convincimento che i metalli guadàgnino peso quando sono riscaldati, una diretta contraddizione o paradosso. La teoria è stata vaccinata postulando levità, il flogisto a volte ha peso negativo. Pesava meno di niente! L’idea del flogisto fu incorporata nel linguaggio. Quando l’aria era completamente flogistizzata, non poteva più permettere la combustione o la respirazione. Come poteva non esserci flogisto, se ciò era vero? Come può il Pennacchio Azzorre non essere un pennacchio? Come possono le impronte del pennacchio (in precedenza chiamate zone di frattura e faglie trasformi) non essere causate da pennacchi? Come può il mantello superiore degassato essere ricco di gas? Come può la vera migrazione polare non essere vera?

Infine la teoria del flogisto sostanzialmente fallì, perché fu usata per spiegare una gamma troppo ampia di eventi, senza quantificazione. C’è stato un tempo in cui il deus ex machina era la regola. Anche se le misure accurate hanno contribuito a rovesciare la dottrina del flogisto, ciò che ha reso possibile il cambiamento è stato il modo nuovo di osservare il mondo e di valutare gli esperimenti. Per un decennio o giù di lì non risultò chiaro, proprio come nel caso di Tolomeo contro Copernico, che la teoria dell’ossigeno,  rispetto alla dottrina del flogisto, era più accurata o in grado di spiegare più fenomeni.

Ironia della sorte, Lavoisier, che sconfisse la dottrina del flogisto, credeva nella teoria del calorico. Un calorico è un ipotetico fluido indistruttibile, improducibile, altamente elastico, auto-repellente ed impregnante, ritenuto responsabile della produzione, del possesso e del trasferimento del calore. Ora sappiamo che il calore è movimento, non un fluido o un oggetto. Pensare al calore come a uno stato fisico, come vibrazioni di atomi, quando uno era abituato a considerarlo un fluido, una cosa, deve essere stato un cambiamento di visione difficile, anche per uno come Lavoisier.

I pennacchi sono ora invocati per spiegare ogni avvenimento insolito nei comportamenti di placche e vulcani … deus ex machina, demoni di Maxwell, rubinetti, fatine dei denti, storie proprio così … I pennacchi trasportano valori calorici da Dite ai vulcani. La scoperta di eventi insoliti o imprevisti dovrebbe essere l’inizio di indagini di solito gratificanti, che non dovrebbero essere concluse invocando un concetto sfocato, che può ‘spiegare’ ogni osservazione … e il suo contrario … con la stessa facilità.

Lo sforzo è uno stato fisico, il vulcanismo è un processo. I pennacchi sono cose. La conversione da una visione basata sulle cose concrete a una visione basata su un processo o uno stato, è intellettualmente impegnativa, come l’abbandonare concetti, quali flogisto, calorico ed etere. A volte abbiamo bisogno di una prospettiva diversa, non di un’altra cosa.

Ogni eruzione vulcanica, infatti, è il mezzo con cui il calorico, proveniente dall’interno del globo, passa nello spazio esterno attraverso l’atmosfera circostante; ogni condotto vulcanico agisce come una valvola di sicurezza per il globo.
                                    George Julius Poulett Scrope (1825)

Il vulcanologo inglese George J.P. Scrope (1797-1876) considerò il magma come il risultato di calorici in risalita dal profondo della Terra. Il misterioso calorico scorreva dal magma in superficie, permettendogli così di solidificare. Immagini e disegni di Scrope, del 1825, assomigliano a foto di pennacchi dei giorni nostri. Nonostante il calorico abbia da tempo raggiunto la pattumiera della Storia, è stato fatto rinascere sotto forma di pennacchi. Proprio come i gatti – di Schrödinger e del Cheshire – non possiamo mai essere sicuri se un’idea è morta. E i gatti hanno 3 x 3 = 9 vite, il numero magico di Dante!

I filosofi della scienza studiano la resilienza delle cattive idee – astrologia, creazionismo, fissità, Triangolo delle Bermuda, UFO – ma Umberto Eco, Tristram Shandy, Cervantes, Gulliver e Jonathan Swift hanno fatto qualcosa al riguardo. Così hanno fatto le strisce a fumetti Doonesbury, Dilbert, Calvin & Hobbs. Il che ci riporta alla Filosofia.

I Fautori del Primordiale

Chi non può contare su
tremila anni
vive alla giornata.
                  Goethe

Considerando tutte le incongruenze nell’ipotesi del mantello primordiale – ed i paradossi da cui è accompagnata – perché la maggior parte dei geochimici ci crede ancora? Perché è ancora Opinione Comune? [l’Opinione Comune è stata definita come qualcosa in cui tutti credono, ma che è comunque sbagliata.]

Prima di tutto ha un pedigree antico e rispettabile, risalente al Santo Graal e alla pietra filosofale. Harold Urey era molto impaziente di poter toccare con mano porzioni della materia originaria del sistema solare. [Tradizione]

In secondo luogo l’ipotesi è stata avanzata da alcuni degli anziani più rispettati e affermati della fede geochimica. [Autorità]

In terzo luogo non è mai stata sottoposta a verifiche o messa in discussione; è stata semplicemente adottata dai seguaci. E’ una questione di fede. [Dogma]

Una parte intrinseca dell’ipotesi è l’esistenza nella Terra di una regione profonda che è stata segregata fin dalla formazione della Terra stessa [Ipotesi Inutile 1]. I geochimici preferiscono quindi l’idea di un mantello a strati e, con entusiasmo, si sono impadroniti della discontinuità sismologica a 650 km di profondità, per dividere il mantello in due parti separate. Ma questo porta in primo piano la questione: se il mantello è diviso in due serbatoi separati, come si fa ad ottenere materiale per vulcani proveniente da quello più profondo? Se un vaso contiene due liquidi, essi o resteranno separati o si mescoleranno.

Anche i geochimici sono favorevoli all’ipotesi del pennacchio, perché i pennacchi, come presupposto, agiscono come cannucce o pipette, penetrando lo strato superiore e permettendo l’estrazione di materiale dello strato inferiore. [Ipotesi Inutile 2]. I geochimici usano pipette per trasferire liquidi da una beuta ad un’altra. Essi hanno dimestichezza con tubi stretti e siringhe. Le rappresentazioni schematiche dei pennacchi sembrano tubi di vetro, che si estendono in profondità nel mantello. Questo è il motivo per il quale ai geochimici piacciono i pennacchi.

Un presupposto della geochimica standard è che tutte le parti del mantello siano campionate da qualche vulcano; non ci sono regioni nascoste o inaccessibili del mantello. [Ipotesi Inutile 3]. Questa è una questione di fede, non di logica. E questo porta a molti paradossi. Se si tolgono via gli appelli a Tradizione, Autorità e Dogma ed alle Ipotesi Inutili, se invece si tengono in debita considerazione le Coincidenze, allora i Paradossi scompaiono. Ma poi ci troviamo in un nuovo Paradigma.

L’ultima ragione per cui il mantello primordiale è il paradigma regnante, è dovuta al fatto che i guardiani del paradigma, i curatori editoriali e i loro revisori pensano, come i fisici, che la fine della Scienza sia vicina. Il paradigma del consenso – Opinione Comune – è il percorso verso la Verità e restano solo i dettagli … alcune cifre decimali in più.

Quando logica e Ragione non sono sufficienti a segnalare gli errori nella società, autori satirici, eruditi, fumettisti e … imbroglioni … prendono il sopravvento. I cavalli di Troia devono essere introdotti entro le mura della città. Deve essere scritta della Geopoesia.

*   *   *

ASLAKSEN   L’oratore è invitato a ritirare questa affermazione oltraggiosa.

STOCKMANN Mai … questa stessa grande maggioranza mi priva della mia libertà e vuole impedirmi di affermare la verità!

HOVSTAD La maggioranza ha sempre ragione.

BILLING Sì – ma, che mi venga un accidente – anche la verità è giusta!

STOCKMANN La maggioranza non ha mai ragione – mai, ti dico.
                                                                 Henrik Ibsen
                                                                 Un nemico del popolo (1882)

Le Sette Virtù 

Quanti angeli possono danzare …

Quando Dante e Virgilio si uniscono agli altri pellegrini in Purgatorio, acquiscono l’esperienza della penitenza e della purificazione dai peccati. Le sette P incise sulle fronti dei peccatori si riferiscono ai sette peccati di Superbia, Invidia, Ira, Accidia, Avarizia e Prodigalità, Gola e Lussuria.

Per chi desidera essere virtuoso, gli opposti sono Umiltà, Gioia, Perseveranza, Generosità, Frugalità, Parsimonia, Moderazione ed Eleganza. L’opposto di Lussuria è peggiore di Lussuria, quindi tale virtù non esiste. Per lo stesso motivo abbiamo bisogno, probabilmente, solo di sette comandamenti. Dante era più parsimonioso di Mosè nel dispensare  il ‘farai’ ed il ‘non farai’.

Ho già discusso del Principio di Parsimonia, la Virtù della  Semplicità, come esposta da Guglielmo di Occam. Questo, chiaramente, non è sufficiente per condurre l’umanità fuori dal sentiero dell’errore e sulla via della Ragione. Ovviamente, abbiamo bisogno di altri principi. Le virtù sono certamente meritorie e devono essere praticate da ogni scienziato, ma manca qualcosa.

Cavalli e bovini sanno che “l’erba è sempre più verde dall’altra parte del recinto.” Questo si chiama Sindrome del Campo Lontano, caratteristica che sta dietro a tutte le grandi epopee di viaggio: I viaggi di Gulliver, Candide, Le crociate di Re Artù, il Mago di Oz e i Racconti di Canterbury. La maggior parte dei viaggiatori trova quello che stava cercando, una volta tornato a casa; oppure decide che non lo vuole più, non ne aveva bisogno o che non esisteva affatto. Tutti questi viaggiatori però hanno fatto ritorno con dei libri, in mano o nella mente, libri che sono tra i più venduti. Dante e Dorothy ebbero i migliori sotterranei(10). Questa sindrome ci fornisce un indizio su come trovare la via della Ragione.

C’è anche la Regola della fatina dei denti. Se una teoria spiega tutto e il contrario di tutto; se non può essere dimostrata falsa, anche nella vostra mente, allora potresti avere una fatina dei denti, invece di una teoria. Una prova di ciò è la seguente. Sostituisci la tua idea preferita con ‘fatina dei denti’ e vedi se c’è perdita di qualche informazione. Esempio,

“Quando qualcosa brucia, il flogisto fugge.”
“Quando qualcosa brucia, una fatina dei denti fugge.”
Inoltre,
“I calorici (fatine dei denti) fluiscono verso regioni fredde, causando la fusione; quando i calorici (fatine dei denti) lasciano i corpi, questi si congelano.”
“UFO con alieni (fatine dei denti) atterrarono a Roswell, Nuovo Messico.”
“Allineamenti planetari (fatine dei denti) controllano il destino dell’uomo.”
“Se non fosse per l’etere (fatina dei denti), la luce non potrebbe viaggiare nello spazio vuoto.”
“La fusione fredda (fatina dei denti) genera energia infinita senza radiazione.”

Ecco un’altra prova della regola della fatina dei denti. Trova una famiglia con una bambina all’incirca dell’età di Alice o di Beatrice, quando Dante la vide per la prima volta. Forse è la tua famiglia. La bambina dovrebbe aver appena superato l’età in cui si crede a Babbo Natale – ed alla fatina dei denti – dovrebbe quindi essere un po’ più vecchia di Cappuccetto Rosso. Mettila a sedersi con sua madre o con tua madre. Illustra loro la tua teoria o una teoria che tu vuoi capire. Se non la afferrano, i casi sono due: o tu stesso non la capisci oppure non ha senso. Se dicono “davvero?”, allora dovresti provare con un’altra teoria. Io chiamo questo il Principio della Credulità (a volte chiamato il Principio del Minimo Stupore). Ricordate: è stato un bambino che ha avuto il coraggio di dire “ma l’Imperatore è nudo!” e “tu non sei altro che un mazzo di carte!” E’ stata Dorothy che ha smascherato il Mago di Oz. 

Se non disponi di una teoria alternativa da sottoporre al loro giudizio, stai violando un altro Principio guida, quello delle Molteplici Ipotesi di Lavoro. Se un’ipotesi fallisce, non continuare a rabberciarla, prova un’alternativa. Forse una si adatterà a tutti i dati, senza scuse,  eccezioni o risatine. O forse la dovresti provare su un altro pianeta.

Infine introduco il Principio di Prossimità di Anderson. Cercate nel vostro quartiere ciò di cui avete bisogno, prima di invocare qualche dio lontano. Cercate nel cassetto superiore del vostro armadietto delle spezie, prima di guardare in cantina. Forse due o più cose sono conservate nel primo cassetto. Si dovrebbe guardare prima lì. In contrasto con le ipotesi del Modello Standard, proprio perché l’Aneto è collocato nel cassetto superiore, questo non significa che il Rosmarino non può esserlo.

La Perisfera (che significa: tutto attorno, vicino) e la Magmasfera sono esempi di questo principio. Queste sono fonti poco profonde, immediatamente disponibili, di ‘gusti’ di basalto e magma fuso. Non c’è bisogno di importare calorici o essenze primordiali dal di sopra del nucleo.

Se mai mi dovesse ricapitare di cercare il sogno del mio cuore, non guarderò più in là del mio cortile di casa, perché, tanto per cominciare, se non è lì, non l’ho mai veramente perso. Non c’è nessun luogo come la propria casa, Zio Henry.
                                                 Judy
                                                 “Oz, Il Film”

Perisfera, magmasfera e Archons sono parole nuove. A volte sono necessarie parole nuove. Lavoisier ha dovuto inventare un linguaggio completamente nuovo, al fine di eliminare idee inutili. Con le vecchie parole non ci sarebbe riuscito. Le parole sono come valigie e sacchi da lavanderia: trasportano bagagli e biancheria sporca. L’ossigeno fu una parola nuova e un concetto nuovo. Dante ha sentito il bisogno di inserire 92 parole nuove nella Divina Commedia. Aiutano, alla fin fine, quando si scrivono lunghi poemi epici, in particolare in terza rima.

*    *    *

Secondo i miti norvegesi trattati nell’opera Edda(11), la fine è adombrata da presagi funesti, rottura di giuramento e guerra gigantesca tra gli dèi e gli uomini. In mezzo alla carneficina del giorno del Giudizio Universale, il Sole diventa gonfio e di color rosso sangue e la Terra, nella morsa dell’inverno paralizzante, sprofonda di nuovo nel baratro. Fuori dal relitto cosmico un giorno sorgerà un nuovo universo, di meravigliosa bellezza, governato da altri dèi, forse migliori.

Gli dèi greci – Zeus, Apollo, Hermes, Plutone … – non si sono fatti sentire per qualche tempo. Forse sono stati sostituiti da dèi migliori o da macchine. Forse nasceranno nuovi mondi o nuove idee di meravigliosa bellezza.

NOTE

10. … quindi anche i libri più venduti. L’Autore gioca sulla intraducibile omofonia: best-cellar e best-seller.
11. Edda: silloge di carmi del IX-XII sec., di argomento epico, mitologico e didattico.

Puntata 1: Dante Alighieri: un testo inedito potrebbe svelare un ‘segreto’ nascosto della Divina Commedia

Puntata 2: Dante Alighieri, Marco Polo e il ‘segreto nascosto’ nella Divina Commedia: quando letteratura e geofisica si incontrano

Puntata 3: Dante Alighieri e Alice nel Paese delle Meraviglie: la Divina Commedia riletta tra letteratura, fiabe e geofisica

Puntata 4: La Selva Oscura dell’errore e il Pianeta Patchwork: prosegue il viaggio geo-letterario nella Commedia di Dante

Puntata 5: Dante Alighieri, viaggio nella Divina Commedia: la creazione tra mito, scienza e religione

Puntata 6: Dante, la Terra, la Scienza e Don Vito Corleone: quando il viaggio nella Divina Commedia arriva fino ai tempi moderni

Puntata 7: Da Neruda ne ‘Il Postino’ alla Cosmologia, passando per il monte Olimpo: l’Italia di Dante in una morsa geologica

Puntata 8: Il vento, il terremoto e i vulcani: la Divina Commedia di Dante e i suoi incredibili risvolti sismologici e scientifici

Puntata 9: Il vecchio caldo pianeta e l’isola volante di Gulliver: quando la Commedia di Dante diventa un viaggio (fanta)scientifico

Puntata 10: Ma lo sai su che pianeta vivi? La nascita della sismologia moderna e l’Inferno di Dante Alighieri

Puntata 11: La Creazione, la Terra e la sua formazione, l’Inferno di Dante Alighieri: qual è il nesso?

Puntata 12: Satana cadendo dal cielo raggiunge il centro della Terra, creando per reazione il monte Purgatorio: Dante Alighieri tra geologia e religione

Puntata 13: La Terra è un sistema sopra-sotto o sotto-sopra? Le scoperte, tra filosofia e scienza, attraverso il Mago di Oz e la Divina Commedia

Puntata 14: Dante e la Terra Primordiale: la Divina Commedia, le montagne sottomarine e i giganti

Puntata 15: Il linguaggio della scienza dalla Torre di Babele alla Divina Commedia, dai Giganti a Dante Alighieri

Puntata 16: La deriva dei continenti e Alice nel Paese delle Meraviglie: quando studiando Dante si arriva oltre

Puntata 17: Gli eretici, i terremoti e la geologia: quando la Commedia di Dante diventa un ‘saggio’ scientifico

Puntata 18: Dante, la cupola della cattedrale di Firenze e le placche tettoniche: tutto crolla se sottoposto a tensione

Puntata 19: Satana e la tettonica dei cubetti di ghiaccio: quando la Commedia di Dante Alighieri diventa un manuale di vita

Puntata 20: La Terra è troppo complicata per essere capita da un solo gruppo di persone: la Scienza tra santi e peccatori

Puntata 21: “Colate di fango, boschi in fiamme, erosione costiera, terremoti: la California merita ciò che riceve”: fisica e geologia da Salomone a Dante

Puntata 22: A Qualcuno Piace Caldo: il pianeta Terra attraverso la Commedia di Dante Alighieri

Puntata 23: “La Terra…sotto è sconvolta come se fosse in preda ad un incendio”: cosa ci racconta del presente il Pianeta Primordiale?

Puntata 24: Dante, la Divina Commedia e la Terra: “Finalmente iniziamo a svelare il Pianeta primordiale”

Puntata 25: “Penso penso; pertanto, penso di esistere”: viaggio con Dante Alighieri nei meandri della Terra (e della Filosofia)

Puntata 26: La scienza e l’Inferno: “Computer e telefoni cellulari sono ciò che gli spiriti inferiori hanno imposto, in sostituzione della TV e del sesso”

Puntata 27: “Ci possono essere veramente circa un milione di vulcani inattivi sul fondo del mare”

Puntata 28: La scienza, la statistica, la falsità e la fortuna: viaggio nella Commedia di Dante

Puntata 29: La teoria della Terra dopo essere stata tagliata dal rasoio di Occam, tra pennacchi e altri mondi