Un portentoso antinfiammatorio ed un eccezionale antidepressivo naturale: alla scoperta di benefici (e controindicazioni) dell’erba di San Giovanni

Antidepressivo naturale e antinfiammatorio, rimedio utile in diverse situazioni, l'iperico o erba di San Giovanni vanta numerosi benefici ma anche alcune controindicazioni

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E’ utilizzato soprattutto per trattare la depressione e i disturbi associati, come ansia, stanchezza, perdita dell’appetito e problemi del sonno, è un ottimo antivirale, che rafforza le difese immunitarie, antidolorifico e antispasmodico, e il suo olio è utilizzato per trattare lividi e lesioni cutanee, infiammazioni e dolori muscolari: sono infinite le proprietà dell’iperico, o erba di San Giovanni.

Cos’è l’iperico, o erba di San Giovanni

L’iperico (Hypericum perforatum), è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Hypericaceae (Guttiferae), con le foglie picchiettate di minuscole ghiandole trasparenti che, in controluce, appaiono come forellini (da questa caratteristica deriva il nome di “perforatum”), contenenti resina e oli essenziali incolori. I fiori, color giallo carico, sono dotati di 5 petali delicati, ricoperti di puntini neri che, se sfregati, tingono le dita di rosso.

Il nome di erba di San Giovanni deriva dal periodo della fioritura, che si verifica in corrispondenza della festività dedicata al santo, il 24 giugno
Il naturalista romano Plinio prescriveva lo spirito di iperico come cura contro i morsi di serpenti velenosi, il medico greco Dioscoride lo raccomandava esternamente per le ustioni e, internamente, come diuretico, emmenagogo e come trattamento per sciatica e febbre ricorrente (malaria).

Le proprietà dell’iperico, o erba di San Giovanni

L’iperico è soprattutto un antidepressivo-tranquillante, valido nelle forme ansiose depressive, nei casi di malumore, malinconia, ansia, insonnia, agitazione nervosa. L’azione antidepressiva è dovuta all’ipericina, che però ha proprietà fotosensibilizzanti, pertanto va evitato di esporsi per periodi prolungati al sole durante l’assunzione dell’iperico, che può inoltre interferire con alcuni farmaci, psicofarmaci e contraccettivi orali.


E’ un ottimo antivirale, rafforza le difese immunitarie, è antidolorifico e antispasmodico, si usa per alleviare le nevralgie croniche ed è efficace nella gastrite, nei dolori muscolari da sforzo. I fiori dell’erba di San Giovanni hanno, invece, proprietà diuretiche, vermifughe, aromatiche, stimolanti e digestive.
L’infuso funge da espettorante dell’apparato respiratorio, contro tosse, catarri recidivanti e raffreddore e le tisane sono disintossicanti del fegato.
Le sommità fiorite vengono impiegate per produrre l’olio di iperico: vengono poste a macerare nell’olio e il prodotto ottenuto, dalla colorazione rosso scuro intenso, viene impiegato per massaggi e frizioni nelle zone colpite da dolori articolari. Ha proprietà lenitive, emollienti e restitutive, è ottimo per pelli secche, screpolate e nelle scottature, non a caso è noto come “olio della casalinga”, curando gli arrossamenti e i tagli da freddo o causati dalla trascuratezza o dalla fretta che impediscono, talvolta, di asciugarsi bene le mani dopo il lavaggio o dopo le normali faccende domestiche, il giardinaggio, la polvere e i detersivi.
L’olio di iperico è cicatrizzante, antisettico per acne, foruncoli e brufoli, anestetico, astringente, purificante, ottimo nel trattamento della couperose. Ha proprietà decongestionanti, antinfiammatorie e rinfrescanti, che lo rendono prezioso nella cura delle ulcere varicose, dei dolori reumatici, nei casi di ferite, piaghe, bruciature, eritemi solari, pruriti ed emorroidi.

Per realizzare in casa l’olio di iperico occorrono: 70 grammi di sommità fiorite fresche e 250 ml di olio di mandorle. Fate macerare per 6 settimane olio e fiori in una bottiglia ben chiusa, a temperatura ambiente, agitando spesso e lasciate il contenitore al sole per un giorno intero. Filtrate e conservate in bottiglie di vetro scuro, al riparo dalla luce, in un posto fresco (meglio se in frigorifero).

Iperico, o erba di San Giovanni, benefici e controindicazioni

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

L’iperico è utilizzato soprattutto per trattare la depressione e i disturbi associati, come ansia, stanchezza, perdita dell’appetito e problemi del sonno“.

Trova inoltre applicazione nel trattamento delle palpitazioni, dei cambiamenti d’umore e di altri disturbi tipici della menopausa, del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, del disturbo ossessivo-compulsivo, della sindrome affettiva stagionale. Infine, è stato sperimentato anche in caso di esaurimento, per aiutare a smettere di fumare e contro la fibromialgia, la sindrome da fatica cronica, l’emicrania e altre forme di mal di testa, i dolori muscolari e di origine nervosa, la sindrome del colon irritabile, i tumori, l’HIV/Aids e l’epatite C.
Infine, l’olio di Iperico è utilizzato per trattare lividi e lesioni cutanee, infiammazioni e dolori muscolari, ustioni di primo grado, ferite, punture di insetto, emorroidi e dolore di origine nervosa“.

Fra i possibili effetti avversi dell’iperico sono inclusi:

  • costipazione
  • capogiri
  • secchezza delle fauci
  • sensazione di avere lo stomaco pieno
  • aumento della sensibilità alla luce
  • irrequietezza
  • stanchezza
  • aumento di peso

È importante contattare subito un medico in caso di:

  • rash
  • orticaria
  • prurito
  • difficoltà respiratorie
  • sensazione di oppressione al petto
  • gonfiore di bocca, volto, labbra o lingua
  • agitazione
  • problemi nella sfera sessuale
  • confusione
  • diarrea
  • febbre
  • spasmi muscolari
  • nausea
  • sudorazione abbondante
  • brividi
  • tremori o tic
  • cambiamenti d’umore o di comportamento insoliti

Applicare l’Iperico direttamente sulla pelle può sensibilizzare fortemente l’azione dei raggi solari.

La sua assunzione non è raccomandata nei bambini.
Prima di iniziare ad utilizzarlo è bene consultare il medico e informarlo:

  • di eventuali allergie a qualsiasi erba, farmaco o alimento
  • degli altri medicinali, dei fitoterapici e degli integratori che si stanno assumendo, in particolare alprazolam, contraccettivi orali, digossina, fenfluramina, imatinib, irinotecan, principi attivi modificati dal fegato, farmaci contro HIV o Aids, mefenitoina, omeprazolo, fenobarbital, fenprocumone, fenitoina, tacrolimus, warfarin, acido aminolevulinico, amitriptilina, clopidogrel, ciclosporina, destrometorfano, fexofenadina, gliclazide, antidepressivi, MAO inibitori, triptani, narcotici, farmaci che aumentano la sensibilità alla luce, meperidina, metadone, nefazodone, nortriptilina, paroxetina, pentazocina, procainamide, reserpina, barbiturici, sertralina, simvastatina, tramadolo, zolpidem e fitoterapici o supplementi a base di glicosidi cardiaci, con proprietà serotoninergiche, contenenti ferro o triptofano o a base di riso rosso fermentato.
  • dei problemi di salute di cui si soffre (o si ha sofferto), in particolare disturbo bipolare o infertilità
  • in caso di gravidanza o allattamento al seno

È inoltre importante informare medici, chirurghi e dentisti dell’assunzione di iperico“.

Per approfondire:


Si tenga presente che le informazioni presenti in questa pagina sono di natura generale e a scopo divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico, il primo punto di riferimento a cui ricorrere per avere informazioni, chiarimenti, e a cui affidarsi per consigli o esami.